PALERMO – Il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, commenta lo scandalo relativo alla Sanità Siciliana portato alla luce dall’operazione della Guardia di Finanza di questa mattina, che ha coinvolto, tra gli altri, anche Antonio Candela, coordinatore della struttura regionale per affrontare l’emergenza sanitaria in corso ed ex commissario straordinario e direttore generale dell’Asp di Palermo.
Si parla di un giro di mazzette per un totale di circa 600 milioni di euro.
“I siciliani si attendono la costituzione di parte civile della Regione Siciliana, insieme con ogni utile provvedimento per contrastare la ‘corruzione sistemica‘ che affligge la sanità pubblica della nostra Regione”, dichiara Orlando una volta appresa la notizia dell’arresto di alcuni manager della sanità siciliana.
“Ho già dato mandato agli uffici legali della Città e della città metropolitana di Palermo di procedere alla costituzione di parte civile per i danni prodotti da questo gravissimo sistema di corruzione“, conclude il primo cittadino di Palermo.
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