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02.11.2026

Policlinico di Palermo, innovativo intervento multidisciplinare nella chirurgia di affermazione di genere

di Redazione | 2 min di lettura

Una procedura di chirurgia ricostruttiva che utilizza un segmento vascolarizzato di colon per creare una neovagina nell’ambito dei percorsi di affermazione di genere

Policlinico di Palermo, innovativo intervento multidisciplinare nella chirurgia di affermazione di genere
Indice

Al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo è stata eseguita una colonvaginoplastica con approccio laparoscopico, una procedura di chirurgia ricostruttiva che utilizza un segmento vascolarizzato di colon per creare una neovagina nell’ambito dei percorsi di affermazione di genere.

Il team di professionisti

L’intervento è stato realizzato dal Professore Antonino Agrusa, direttore della UOSD di Chirurgia Laparoscopica, e dal Dottor Giovanni Zabbia, della UOC di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, con il contributo del Dottor Giuseppe Di Buono. L’assistenza anestesiologica è stata curata dal Dottor Antonio Gallina.

Percorso dedicato a persone con incongruenza di genere

L’attività si inserisce nel percorso dedicato alle persone con incongruenza di genere, attivo dal 2013 all’unità operativa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, oggi diretta dalla Professoressa Francesca Toia, che accoglie persone provenienti da tutto il territorio nazionale.

In cosa consiste l’intervento

La procedura ha integrato la ricostruzione dei genitali esterni e la preparazione della cavità destinata alla neovagina, affidate al Dottor Zabbia, con il prelievo e il trasferimento del segmento colico mediante laparoscopia, eseguiti dal Professore Agrusa con il supporto del Dottor Di Buono.

Il dott. Giovanni Zappia

Rispetto alla chirurgia addominale tradizionale, l’approccio laparoscopico consente incisioni più contenute e un minore trauma della parete addominale.

Cos’è la colonvaginoplastica

La colonvaginoplastica può essere proposta come intervento primario, oppure utilizzata nei casi in cui i tessuti genitali disponibili non siano sufficienti a ottenere una neovagina di profondità e caratteristiche adeguate, oppure come revisione di una precedente vaginoplastica. È una tecnica consolidata in centri internazionali specializzati, la cui disponibilità al Policlinico amplia le opzioni di cura in Italia.

“Possibilità di cure sempre più complete e avanzate”

“L’introduzione di questa procedura – afferma la Direttrice Generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari – si inserisce nel più ampio impegno del l’Azienda ospedaliera universitaria ad assicurare trattamenti ad elevata complessità e innovazione, favorendo l’adozione di tecniche e percorsi terapeutici già presenti nei principali centri internazionali. L’obiettivo è offrire ai pazienti, anche in ambiti altamente specialistici, possibilità di cura sempre più complete e avanzate, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture fuori regione o all’estero e rafforzando il ruolo del Policlinico come centro di riferimento per l’alta specialità”.

In foto il prof. Agrusa

18:29