MARSALA – La sera di giovedì 26 luglio, i carabinieri della stazione di San Filippo di Marsala, diretti dal Maresciallo Maggiore Francesco Vesuvio, hanno ritrovato, all’interno di una villetta in Contrada Bosco, una coltivazione con ben 860 piante di marijuana, nascoste all’interno del giardino. In manette un marsalese, V. G. U., 63enne, già noto alle forze dell’Ordine per precedenti dello stesso carattere.
Nello specifico, al termine di un mirato e fruttuoso servizio di osservazione, finalizzato al contrasto della produzione e del commercio di sostanze stupefacenti, all’interno del giardino della villetta di proprietà del reo, è stata ritrovata una vera e propria coltivazione di piante illecite, suddivise e ordinate per file, annaffiate costantemente da un accurato sistema di irrigazione e soprattutto controllate h24 da un sistema di video sorveglianza che, in diretta, permetteva all’uomo di verificare che nessuno si avvicinasse al suo tesoro, eludendo persino eventuali controlli dei carabinieri.
All’interno dell’immobile, i militari dell’Arma hanno ritrovato un fucile automatico calibro 12 a canne mozze con il relativo munizionamento e oltre 100 grammi di marijuana, già essiccata e pronta per essere commercializzata sul territorio.
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L’acume investigativo dei carabinieri, insospettiti dalla presenza nella casa di tre proiettili calibro 7,65, ha consentito di estendere la perquisizione in un’altra abitazione di proprietà del malvivente, dove infatti è stata ritrovata una pistola scacciacani con canna alterata, quindi resa pienamente offensiva.
Il reo, condotto alla stazione carabinieri di San Filippo di Marsala, è stato dichiarato in arresto per produzione di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma da sparo e condotto al carcere di Trapani, in attesa della convalida dell’arresto da parte del Giudice Lilybetano che si esprimerà nei prossimi giorni.