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29.08.2018

Omessi versamenti e danni allo Stato, società aretusea nel mirino dei finanzieri: sequestro per oltre 3milioni di euro

di Redazione
Omessi versamenti e danni allo Stato, società aretusea nel mirino dei finanzieri: sequestro per oltre 3milioni di euro

SIRACUSA – La Guardia di Finanza di Siracusa, su delega della Procura della Repubblica, ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo sui beni e sui conti di una società, operante nel settore dell’impiantistica elettro-strumentale, già commissionaria di una nota azienda operante nel settore petrolchimico dell’area industriale di Siracusa.

L’attività, che trae origine dal controllo automatizzato della dichiarazione dei redditi effettuato dall’Agenzia delle Entrate di Siracusa, ha evidenziato delle irregolarità consistenti nell’omesso  versamento di ritenute operate, per l’anno di imposta 2013, per un importo di oltre 260mila euro.

La Procura della Repubblica aretusea, dopo aver preso conoscenza del reato, ha delegato la compagnia di Siracusa a eseguire specifiche attività finalizzate al riscontro di eventuali e ulteriori violazioni di rilevanza penale e alla proposta per l’adozione di misure cautelari reali.

L’attività delegata alla Guardia di Finanza, a seguito di un’approfondita analisi documentale in riscontro alle risultanze delle banche dati in uso al corpo, ha permesso di segnalare all’autorità giudiziaria il rappresentante legale, Giuseppe Cristaldi, amministratore di diritto, Pasqualino Bandiera e Maddalena Toscano, per l’omesso versamento delle ritenute operate e non versate.

Inoltre, la capillare analisi della documentazione acquisita nel corso delle indagini ha permesso di constatare a opera dei citati e di Enrico Jansiti e di Marcellino Marotta, rispettivamente amministratore di diritto e amministratore di fatto di altro soggetto giuridico, lo svuotamento, di fatto, della società investigata avvenuto mediante atti fraudolenti al fine di sottrarre la stessa al pagamento di oltre 3 milioni di euro per omesso versamento di tributi diversi, tra i quali IVA, IRES e IRAP, rendendo così assolutamente inefficace la procedura di riscossione coattiva.

Il giudice per le indagini preliminari di Siracusa, su proposta dell’autorità giudiziaria inquirente, ha emesso il provvedimento di sequestro preventivo, per un valore complessivo di oltre 3milioni 300mila euro, che è stato eseguito sui beni e sui conti degli indagati.