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13.05.2026

Catania, trasportava 4,5 chili di cocaina in auto: arrestato dalla Guardia di Finanza

di Redazione | 1 min di lettura

Maxi sequestro di droga al casello di Acireale

Catania, trasportava 4,5 chili di cocaina in auto: arrestato dalla Guardia di Finanza
Indice

Nuovo duro colpo al traffico di droga nel Catanese. I Finanzieri del comando provinciale di Catania hanno sequestrato circa 4,5 chilogrammi di cocaina e arrestato un uomo colto in flagranza di reato durante un controllo nei pressi del casello autostradale di Acireale.

L’alt della Guardia di Finanza e il nervosismo del conducente

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria nell’ambito del potenziamento dei controlli contro i traffici illeciti nelle aree a maggiore percorrenza del capoluogo etneo.

I finanzieri hanno fermato un’autovettura all’uscita del casello autostradale. Durante il controllo, il conducente, un uomo originario della provincia di Catania, è apparso subito particolarmente agitato, atteggiamento che ha insospettito i militari.

La droga nascosta nel pannello dell’auto

La successiva perquisizione personale e del veicolo ha permesso di scoprire quattro panetti di cocaina, abilmente occultati all’interno di un pannello laterale nella zona del sedile posteriore dell’auto.

La sostanza stupefacente sequestrata aveva un peso complessivo di circa 4,5 chili.

Arresto e sequestro del carico

Alla luce degli elementi raccolti, le Fiamme Gialle, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, hanno proceduto:

  • al sequestro della droga
  • e all’arresto in flagranza dell’uomo con l’accusa di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti.

Sul mercato avrebbe fruttato quasi un milione di euro

Secondo quanto stimato dagli investigatori, il quantitativo di cocaina sequestrato, se immesso nelle piazze di spaccio locali, avrebbe potuto generare proventi illeciti vicini al milione di euro.

Disposto il carcere a Piazza Lanza

L’operazione è stata successivamente convalidata dal Tribunale di Catania, su richiesta della Procura etnea.

L’autorità giudiziaria ha disposto anche la custodia del presunto responsabile presso la casa circondariale di Piazza Lanza.

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