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05.08.2026

Città Metropolitana di Catania, bocciato l’ordine del giorno sulla vendita della SAC

di Floriana Garofalo | 2 min di lettura

Il Consiglio Metropolitano di Catania dice no alla proposta che chiedeva maggiore chiarezza sul percorso di privatizzazione della società che gestisce l’aeroporto.

Città Metropolitana di Catania, bocciato l’ordine del giorno sulla vendita della SAC
Indice

Il futuro della SAC S.p.A. è stato al centro del confronto nel Consiglio Metropolitano urgente di Catania che si è svolto ieri pomeriggio. Si è discusso del processo di privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso e del ruolo che dovrà avere l’ente pubblico in questa fase.

Ordine del giorno bocciato

Al termine della seduta non è passato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Bonaccorsi, dedicato alla trasparenza delle procedure di cessione della società aeroportuale.

Il documento ha ricevuto cinque voti favorevoli e sei astensioni, senza quindi ottenere l’approvazione dell’aula.

I punti proposti

La proposta puntava a rafforzare il ruolo della Città metropolitana di Catania quale socio pubblico della SAC, chiedendo un coinvolgimento più diretto nelle scelte legate alla privatizzazione e maggiori garanzie a tutela del territorio e dell’interesse collettivo.

Tra le richieste contenute nell’atto figuravano la possibilità di acquisire tutti gli elementi utili per una valutazione approfondita dell’operazione, una verifica indipendente del valore della partecipazione pubblica oggetto di cessione e una maggiore chiarezza sugli aspetti economici e industriali legati al futuro della società.

L’ordine del giorno sollecitava inoltre la conoscibilità, nel rispetto della normativa vigente, dei criteri adottati per individuare il futuro partner privato, degli investimenti previsti, delle garanzie per i lavoratori e delle strategie di sviluppo degli aeroporti. Un passaggio specifico riguardava lo scalo di Comiso, indicato come parte integrante del sistema aeroportuale della Sicilia orientale e da tutelare nel nuovo assetto societario.

Il sostegno della Lega

La Lega ha sostenuto l’iniziativa del consigliere Bonaccorsi, condividendo la richiesta di maggiore trasparenza e confronto istituzionale con Regione Siciliana, SAC, enti soci, organizzazioni sindacali e rappresentanti economici del territorio.

Un segnale politico chiaro

La bocciatura dell’ordine del giorno non modifica il percorso di privatizzazione della SAC, ma apre un nuovo fronte politico sul livello di partecipazione degli enti pubblici e sulle garanzie da assicurare per una società strategica per la Sicilia orientale e per gli oltre 900 lavoratori coinvolti.

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