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08.10.2026

Torre del Grifo: ricominciamo? 

di Concetto Sciuto | 2 min di lettura
Torre del Grifo: ricominciamo? 
Indice

Si torna a casa

Dopo circa 1.700 giorni, ora più, ora meno, eccoci nuovamente qui nella tanto agognata sede di Torre del Grifo, dopo anni e anni d’ insano pellegrinaggio da Zafferana a Ragalna passando dal Cibalino. Parliamo dell’Open Media Day, traducibile in primo allenamento alla presenza degli operatori dell’informazione in una sede ancora in evidente bisogno di completamento dei lavori con il terzo campo in erba, quello con la tribuna, ancora inutilizzabile (vedi foto sotto) e il quarto con il prato al minimo sindacale (e forse qualcosa in meno). Poco importa, Torre del Grifo doveva essere e così è stato, volontà racchiusa in un pensiero comune come quel “si  torna a casa” anche se… ancora da “imbiancare”. Bordo campo come postazione da condividere quasi con le panchine ma davvero, oggi, va bene tutto, tanto il desiderio di esserci che ci si adatta, solo questione di tempo ma da qualcosa bisognava ricominciare con addosso quel senso di…sì, sempre la stessa idea: siamo a casa. Poi la partitella tra la primavera e la prima squadra, dove di certo non è mancato l’agonismo con Caturano letteralmente atterrato in piena area di rigore, fallo che ha procurato un penalty realizzato dallo stesso attaccante. Poi doppietta di Liguori, gol d’Insigne a seguire Cavuoti, doppietta di Insigne e a finire Cicerelli su rigore. 

Longo ai microfoni

Il mister a fine allenamento esalta, giustamente, la struttura ribadendo il concetto di casa con “la sensazione di sentirsi protetti e un cresciuto senso di responsabilità per meritarsi quello che stiamo vivendo in questo momento”. 

La squadra

“Deve migliore nella volontà di…migliorasi, soprattutto nell’aspetto tattico in fase di non possesso. Di bello anche la cresciuta competizione interna che porta tutti i giocatori a voler essere titolari la domenica”. 

Ancora su Torre del Grifo 

“Una struttura che ti permette di dare qualche nozione in più ai ragazzi che hanno anche un confort maggiore”.  

Lunetta

Anche il numero 23 rossazzuro ribadisce le stesse sensazioni del mister :”di certo è un’emozione grande essere qui e sentiamo una responsabilità maggiore e se qualcuno non l’avesse ancora capito spero che oggi abbia chiara l’idea. Per la gara di Altamura ci stiamo lavorando e ancora c’è tanto da fare. Se non era tutto male quando perdavamo non è tutto perfetto adesso che abbiamo vinto”.

Cabianca

“Sensazione bellissima esser qui e adesso bisogna solo meritarselo come ha detto il mister.Anche il mio esordio è stato qualcosa di bello e il mio obiettivo era quello di riprendere il minutaggio. Difesa a tre o a quattro, dove ti trovi meglio? Poco importa anche nella difesa a quattro, sono nato come braccetto di destra e sinceramente non ho preferenza”.

A questo punto possiamo finalmente dire ci si rivedere nuovamente stessa sede, stesso campo e di questi tempi avere almeno una Stella Polare di riferimento, in un ondivago percorso in campionato, non è poco, anzi è tantissimo: un primo mattone per una risalita in serie B troppo, ma troppo, desiderata.

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