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17.10.2026

Al Catania manca la Potenza!

di Mariano Mascena | 8 min di lettura
Al Catania manca la Potenza!
Indice

COMMENTO

Si può discutere del rigore che ha regalato al Potenza il 2-0. Si possono conservare dubbi sui gol annullati a Cicerelli e Cavuoti. Ma il Catania poteva e doveva fare di più, soprattutto nel secondo tempo. È questo il punto da cui partire, prima che il dibattito arbitrale diventi un comodo rifugio. Una squadra che vuole il primato deve saper rispondere anche agli episodi contrari. Al “Viviani” la risposta è arrivata soltanto nel recupero: troppo tardi per rimediare a una ripresa nella quale erano servite le parate di Dini per restare aggrappati alla partita.

Il 2-1 lascia una delusione che il risveglio finale attenua appena. Il Catania ha tecnica, sa occupare il campo, a tratti manovra anche bene. Gli mancano però continuità, concretezza e quella durezza competitiva che permette alle squadre migliori di attraversare le difficoltà senza perdere efficacia. A Potenza i rossazzurri sono sembrati fragili dietro e imprecisi davanti. Una squadra ancora incompleta, soprattutto nel modo di stare dentro la partita.

E bisogna fermarsi sull’ennesimo gol incassato da calcio piazzato. Il problema si ripresenta, costa punti e rende ogni gara più complicata. Dopo appena due minuti, un corner basta a mettere il Catania nelle condizioni di dover inseguire. Attenzione, marcature, lettura delle traiettorie: su queste situazioni serve una correzione concreta. Non possono restare un difetto da annotare a fine partita e ritrovare puntualmente alla successiva. Regalare un vantaggio immediato alla capolista, nel suo stadio, significa offrirle anche la possibilità di scegliere come giocare.

Il Potenza quella possibilità l’ha sfruttata con intelligenza. È partito forte, ha dato ampiezza al suo 4-3-3 e ha imposto dinamismo e fisicità. Poi ha saputo aspettare, chiudere le linee di passaggio e ripartire. Una squadra preparata bene e disposta meglio, capace di abbinare un calcio veloce e frizzante a un’organizzazione difensiva solida. Il primato, almeno per quanto visto al “Viviani”, ha ragioni riconoscibili.

Il Catania del primo tempo aveva comunque avuto personalità. Aveva portato molti uomini nella metà campo avversaria, cercato il possesso e provato a costruire una reazione. Positivo il lavoro dei braccetti Allegretto e Cabianca, pronti ad accompagnare l’azione, accorciare le distanze e recuperare palloni in avanti. Movimenti utili, che davano sostegno alla manovra e consentivano alla squadra di restare alta.

Mancava il morso. Una grossa ape senza pungiglione: tanto movimento intorno all’area, poche occasioni per colpire davvero. Cicerelli cercava di accendere l’attacco e veniva fermato spesso con le cattive, quattro falli già nella fase iniziale. Il pallone circolava, ma il Catania faticava a liberare un uomo al tiro in condizioni favorevoli. Con il passare dei minuti il Potenza prendeva le misure, mentre la pressione rossazzurra perdeva vigore.

All’intervallo c’erano dunque limiti evidenti, ma anche una partita ancora aperta. Era lecito aspettarsi un Catania più feroce nella ripresa: nelle corse, nei contrasti, nella volontà di andare a riprendersi il risultato. È successo il contrario. I primi minuti sono stati tutti del Potenza, con Dini chiamato a coprire le difficoltà dei compagni. La squadra che doveva inseguire subiva; quella in vantaggio continuava a cercare il gol.

Il rigore del raddoppio è arrivato quando il Catania stava tornando ad affacciarsi dalle parti di Cucchietti. Ma neppure il 2-0 ha prodotto subito una scossa. Ed è il passaggio più preoccupante della serata: oltre alla mancanza di occasioni, mancava la sensazione che i rossazzurri potessero costruire una rimonta. Non si vedevano il coraggio e l’organizzazione necessari per sostenerla. I cambi hanno modificato gli uomini, senza cambiare immediatamente il passo della squadra.

Anche le scelte iniziali meritano una riflessione. L’avvio aggressivo del Potenza era prevedibile e Longo doveva tenerne conto. Lunetta falso nove e Cavuoti dall’inizio avrebbero potuto offrire più mobilità e copertura, lasciando Coda e Insigne, ancora lontani dalla condizione migliore, come risorse per la ripresa? È un interrogativo legittimo. Non una soluzione certa: il senno del poi rende facili le panchine degli altri, ma non deve neppure impedire di discutere ciò che non ha funzionato.

Gli episodi arbitrali restano dentro questa analisi. Sul gol di Cicerelli le immagini sembravano suggerire una posizione in linea, senza fornire una prova chiara per ribaltare il fuorigioco. Il tiro di Cavuoti è stato uno squarcio di sole quando sul Catania era già calata la notte, cancellato perché Caturano è stato ritenuto in posizione attiva davanti alla visuale del portiere. Decisioni che pesano, come il rigore del 2-0. Ma non bastano a spiegare una ripresa giocata troppo a lungo senza la forza di cambiare la partita.

L’orgoglio si è visto alla fine. Di Gennaro ha stretto i denti con la testa fasciata, Allegretto ha accorciato le distanze e il Catania ha finalmente alzato il livello della propria urgenza. Una reazione nervosa, arrivata però quando il gioco era ormai spezzettato e ogni interruzione consumava le ultime possibilità. Non cancella quanto era mancato prima.

Da Potenza arriva un passo indietro. Serve massima concentrazione difensiva, nerbo e precisione in attacco creando occasioni più pulite e massimizzando l’impegno.

La tecnica è una base. La solidità e la concretezza fanno la differenza. Al “Viviani” quella differenza l’ha mostrata il Potenza

In altri termini, serve una risposta che non aspetti il recupero.

Cronaca

2’ – GOL DEL POTENZA. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ghisolfi colpisce di testa e porta subito avanti i padroni di casa. Avvio in salita per il Catania: al “Viviani” è 1-0.

8’ – Il Catania prova a reagire. Ottima percussione di Cabianca, che serve Cicerelli: la conclusione è debole e finisce tra le braccia di Cucchietti.

18’ – Insigne serve Coda, che da posizione defilata cerca la conclusione incrociata: il tiro è troppo angolato e termina fuori.

20’ – Il Potenza torna a rendersi pericoloso con Ghisolfi, che impegna Dini con una conclusione ravvicinata. Il portiere etneo risponde e devia in calcio d’angolo.

25’ – Ammonito Allegretto per un fallo su Kirwan.

28’ – Il Catania riparte bene e costruisce un’azione promettente, ma Vallocchia sbaglia il passaggio di rifinitura e l’occasione sfuma.

29’ – D’Auria tenta la conclusione dalla distanza, ma il tiro è impreciso e termina ampiamente fuori.

34’ – Bruzzaniti prova un tiro-cross, ma il pallone termina ampiamente fuori.

36’ – Gol annullato al Catania. Di Gennaro pesca con un lancio preciso Cicerelli, solo in area: conclusione impeccabile e pallone in rete, ma viene segnalato il fuorigioco. L’arbitro rivede l’episodio al monitor attraverso il FVS e conferma la decisione: niente pareggio, resta l’1-0 per il Potenza.

38’ – Ammonito per proteste Emilio Longo, allenatore del Catania.

Bando prova la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina ampiamente fuori.

43’ – Bruzzaniti crossa per Coda, che colpisce di testa da posizione non favorevole, ma manda fuori.

45’ – Concessi due minuti di recupero.

45’+1 – Cabianca salva il Catania. D’Auria supera Dini in uscita con un pallonetto mancino, ma il difensore rossazzurro interviene sulla linea e sventa il raddoppio del Potenza.

45’+2 – Cross di Bruzzaniti, ma Cucchietti blocca senza difficoltà.

INTERVALLO – Il Potenza chiude il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Ghisolfi.

46’ – Comincia il secondo tempo al “Viviani”. Il Catania deve recuperare lo svantaggio.

47’ – Dini provvidenziale in uscita: il portiere etneo interviene e sventa il pericolo.

48’ – Ammonito D’Auria.

50’ – Dini salva ancora il Catania: grande riflesso sulla conclusione a botta sicura di D’Auria, respinta in calcio d’angolo.

54’ – Trattenuta sospetta in area ai danni di Coda: l’arbitro lascia proseguire, ma Longo gioca la card e chiede la revisione FVS. Dopo il controllo al monitor, il direttore di gara conferma la decisione: nessun rigore per il Catania.

57’ – Doppio cambio nel Catania: entrano Torrasi e Lunetta, escono Quaini e Masciangelo. Torrasi si sistema in mezzo al campo, mentre Lunetta prende posizione sulla fascia.

60’ – Ammonito Coda.

61’ – Grande occasione per il Potenza: Lunetta anticipa Kirwan e devia in calcio d’angolo. La panchina lucana gioca la card per una sospetta trattenuta in area di Bruzzaniti su Loiacono. Dopo la revisione FVS, l’arbitro assegna il calcio di rigore al Potenza.

66’ – GOL DEL POTENZA. Castorani trasforma il rigore spiazzando Dini: i lucani raddoppiano, è 2-0.

66’ – Altro doppio cambio nel Catania: Caturano sostituisce Coda, mentre Cavuoti prende il posto di Cicerelli.

70’ – Ultimo cambio per il Catania: esce Bruzzaniti, entra Liguori.

77’ – Doppio cambio nel Potenza: escono Selleri e Bando, entrano rispettivamente Murano e Manfredonia.

79’ – Di Gennaro si infortuna alla testa e viene medicato con una vistosa fasciatura. Il Catania ha esaurito i cambi e il difensore stringe i denti per proseguire la gara.

86’ – Doppio cambio nel Potenza: Mazzeo rileva D’Auria, mentre Matheu sostituisce Petrungaro.

89’ – Ammonito Caturano.

Cavuoti trova la rete dalla distanza, ma l’arbitro viene richiamato a una revisione FVS. Dopo il controllo, il gol viene annullato: Caturano è ritenuto in fuorigioco attivo perché ostruisce la visuale di Cucchietti. Resta il 2-0 per il Potenza.

90’+3 – Ultimo cambio nel Potenza: esce Castorani, entra Franzolini.

90’+4 – GOL DEL CATANIA. Allegretto accorcia le distanze e riapre la partita nel recupero: al “Viviani” è 2-1.

90’+7 – Ammonito Manfredonia.

90’+8 – Vallocchia prova il destro da fuori area, ma Cucchietti para senza difficoltà.

90’+10 – Ammonito Torrasi.

90’+11 – L’arbitro rivede al monitor un sospetto contatto in area ai danni di Caturano. Dopo il controllo FVS, non ravvisa alcun fallo: niente rigore per il Catania.

Finale nervoso al “Viviani”, con il gioco spesso interrotto e poche possibilità di dare continuità alla manovra.

90’+14 – Ammonito Di Gennaro.

FINALE – Il Potenza batte il Catania 2-1. Decidono il colpo di testa di Ghisolfi e il rigore di Castorani; ai rossazzurri non basta la rete di Allegretto nel recupero.

Tabellino

RETI: 2’ Ghisolfi (P), 66’ Castorani su rigore (P), 94’ Allegretto (C).

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