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31.10.2026

In attesa di…Audace Cerignola – Catania

di Concetto Sciuto | 3 min di lettura
In attesa di…Audace Cerignola – Catania
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Tra “scherzetto o dolcetto”: carpe diem 

C’è entusiasmo in tutto l’ambiente rossazzurro e la vittoria nel calcio, si sa, è sempre la panacea. 

Un inizio che potrebbe bastare per sintetizzare il momento attuale in casa Catania con tanto di logo tornato nell’unico posto che meritava di custodirlo ed è stato accolto, inoltre, con un roboante sei a zero.

Ma è sempre da zero che bisogna ricominciare, ad esempio oggi alle 14:30 in quel di Cerignola, perché festeggiare deve avere la durata del battito di ciglia in un campionato che non ti dona respiro, con una capolista che davvero, adesso, comincia a credere nelle sue potenzialità, ovviamente …”Zago  a parte”. In (non) giustificato ritardo, finalmente anche tra gli uomini di mister Longo cominciano ad uscire fuori diverse individualità ben intercalate in un gioco che comincia ad essere sempre più corale con meccanismi che stanno ingranando gara dopo gara…”Zago a parte”, forse era stato già detto prima…ma ripeterlo non fa male.

Sì, non fa male e lo rimarchiamo con una reiterata battuta non per sterile polemica, ma perché ci si augura che da oggi non ci siano altri “scherzetti” con decisioni che possano penalizzare l’andamento della gara, ma solo “dolcetti” finali che poi siano meno di sei reti va bene uguale, l’importante è acquisire i tre i punti magari con una performance che possa afferrare l’attimo di un momento di crescita e di conferma nel credere alle  proprie possibilità e, non ultimo, sarebbero punti che terrebbero lontano un avversario come l’Audace Cerignola che sta dietro in classifica a soli due distanze.

Ma se tra il dire e il fare solitamente c’è di mezzo il mare, stavolta ci si mette contro anche la statistica che, se avesse un suo vero peso specifico nel risultato finale, potrebbe frenare i sogni di vittoria dei rossazzurri. Ma leggiamo bene cosa ci dicono i numeri elaborati da Mariano Mascena:

Il Monterisi è tabù. Tra panchine ribaltate, ritorni e miracoli

Tre viaggi a Cerignola, due sconfitte, un pareggio e soprattutto zero gol. Il “Monterisi” è ancora terra proibita per il Catania, che sabato 31 ottobre proverà a sfatare un tabù recente, ma già ricco di storie e curiosità.

Il primo capitolo è del 12 novembre 2023. In panchina c’è Michele Zeoli, traghettatore dopo l’esonero di Tabbiani: pochi giorni prima ha battuto il Picerno in Coppa Italia, ma in campionato la musica cambia. Malcore firma l’1-0, i circa duecento tifosi etnei contestano e, appena quarantotto ore dopo, torna Cristiano Lucarelli. Una trasferta che diventa uno spartiacque.

Il 2 febbraio 2025 va persino peggio. Frisenna, al debutto dopo il rientro in rossazzurro, prende due gialli in pochi minuti e lascia il Catania in dieci già nel primo tempo. Salvemini e Capomaggio confezionano il 2-0, che proietta provvisoriamente il Cerignola in testa. E qui c’è una curiosità: tra i pugliesi gioca Filippo D’Andrea, tornato appena pochi giorni prima dal Catania, dove aveva segnato un solo gol in 17 presenze. Contro i suoi ex compagni colpisce anche un palo. Nel finale, alcuni fumogeni lanciati in campo costringono a sospendere la gara per alcuni minuti.

Il terzo episodio, il 28 settembre 2025, finisce 0-0, ma il protagonista indiscusso è Dini. Il portiere rossazzurro para praticamente tutto, mentre Russo centra la traversa e il Cerignola accumula occasioni. È il primo punto conquistato in terra pugliese, più salvato che guadagnato.

Il filo degli ex comprende anche Michele D’Ausilio, passato dal Cerignola al Catania attraverso Avellino, e Giuseppe Raffaele, già tecnico etneo prima di guidare i gialloblù. Sabato il Catania di Longo arriva dopo il 6-0 al Giugliano e con un’altra particolarità: il settore ospiti resterà chiuso.

Per spezzare l’incantesimo non basterà ripetere lo spettacolo del Massimino. Servirà fare ciò che al Monterisi non è mai riuscito: segnare e vincere.

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