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10.07.2026

Emilio Longo: “Desidero una squadra che provi a dominare gli avversari e che abbia il coraggio di Sant’Agata.”

di Concetto Sciuto | 7 min di lettura
Emilio Longo: “Desidero una squadra che provi a dominare gli avversari e che abbia il coraggio di Sant’Agata.”
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Passo lento ma costante per il Catania che verrà. Almeno si spera che già da ieri, con la prima conferenza stampa del nuovo DS Varra, si sia aperto ufficialmente il nuovo, ennesimo, ciclo e oggi, con la presentazione del neo allenatore, si cominci, una volta per tutte, a gettare le basi (ci si augura più solide rispetto al passato) per l’unico obiettivo che possa dare senso ai tanti, ma proprio tanti, milioni spesi per una risalita attestatasi sempre a metà e a volte anche meno. Lui è Emilio Longo, salernitano, classe 1973, uno che in questa serie si è sempre fatto rispettare per il gioco e per l’ottima loquacità in sede relazionale come una conferenza stampa, pertanto, l’impatto con una grande piazza come quella rossazzurra è una di quelle occasioni che si fanno attendere.  Clima cordiale (e non poteva non essere così) alla sua prima in sala stampa al Massimino e dopo i saluti di rito si comincia con le domande, tante. 

I saluti di mister Longo

Dopo avere ringraziato la nutrita presenza degli operatori della comunicazione, la proprietà di provenienza e i calciatori che gli hanno permesso di essere qui oggi in una società importante come il Catania che spera di guidare per tanti anni, ringrazia pure il presidente Pelligra, augurandosi qualche bella vittoria, e anche Grella e Varrà per aver scelto lui. 

Le domande

Cominciando dal progetto tecnico che vuole portare avanti e da quella che ha ereditato come scelte tecniche:

“Il progetto sarà un “nostro” progetto per un’idea condivisa nella volontà di dominare gli avversari con un possesso palla che destabilizzi le maglie difensive avversarie, ho vinto parecchie volte e spero di vincere di più con questi colori. Qualsiasi tipo di lavoro di dialettica che faremo non sarà mai giudicante di quello fatto fino ad oggi e la stima per Mimmo Toscano è tale di auguragli il meglio nel suo futuro professionale. Desidero una squadra che provi a dominare gli avversari e questo deve essere la nostra identità e ho avuto massima disponibilità da parte della società di scegliere e capire chi ho a disposizione. Se chiedo tre o quattro giocatori significa che ho già scelto con chi verrà con noi al ritiro perché dobbiamo essere leali e io ho scelto la linea della lealtà. Nei prossimi quindici giorni faremo una valutazione specifica per la scelta dei giocatori. Proverò anche con Casasola e Donnarumma a giocare a quattro io non ho preclusioni, spero nemmeno loro”.

Il Massimino per gli allenamenti

“Non mi allenerò al Cibalino perché non è utilizzabile e ci alleneremo nel nostro stadio fino alla partenza per Norcia. Bisogna fare di necessità virtù e pensare a ciò che abbiamo e non a ciò che ci manca. Il mio compito è anche facilitare ill lavoro e non costruire alibi rispetto alla comunicazione, in ogni caso è anche un’eresia non allenarsi al Massimo”.

Per New Sicilia: cosa occorre per passare dall’essere competitivi a vincere il campionato? La sua carriera qui è a una svolta cosa dovrà mettere in più rispetto al passato?

“Bisogna essere consapevoli di dove si era arrivato per poi ripartire e il mio obiettivo è di fare esprime i valori cardine come lealtà, umiltà, ambizione, coraggio. Mi piacerebbe pensare che la squadra abbia il coraggio di Sant’Agata e i giocatori di onorare lo stemma del Catania anche fosse il simbolo dell’Elefante.  Qui non è una svolta alla mia carriera, ma delle carriere di tutti noi, sarà il connubio di tutti compresi i tifosi ed è questo che svilupperà la vittoria. Io non incanto nessuno e non posso promettere ogni giorno qualcosa, inoltre la storia di una società non deve essere una zavorra”. 

Ripartire da uno zoccolo duro e integrare

“Abbiamo un buon punto di partenza come il secondo posto e il ringiovanimento deve essere non solo anagrafico ma soprattutto mentalmente con dei giocatori che facciano buon calcio. Dobbiamo essere senza pregiudizi nella capacità di scegliere. Non so se ci saranno calciatori che verranno da Crotone a sposare la causa del Catania. Mi immagino un Catania umile e ambizioso e l’umiltà sarà nella fase di non possesso palla con undici giocatori che replicheranno con coraggio, cattiveria e ambizione nel raggiungere il risultato. Non vogliamo e non cercherò scorciatoie per la vittoria”. 

Luca Mihai

“Si tratta di un ragazzo di indubbio valore tecnico sia da play che da mezzala, un calciatore giovane che ha già esperienze internazionali”. 

Il lavoro in campo

“Bisogna lavorare sodo sui principi chiari, leali e identitari. Non sono cose complicate come, ad esempio, la costruzione dal basso, non chiedo cose difficile  perché non esistono cose difficili, invece ci sono cose che si sanno o non si sanno fare, ma tutto sarà possibile grazie al lavoro con i ragazzi”.

Perché Catania?

“Non ho dato nessuna parola al Foggia anche perché avevo un contratto con il Crotone. Quando il Catania mi ha contattato mi è piaciuta la modalità, diciamo… in maniera molto anglosassone. Quello è stato il momento più importante quando ho motivato la mia scelta. Catania è il meglio che un allenatore si può aspettare e non solo in serie C ma anche in altra categoria. Con me verranno Migliaccio che sarà il mio secondo, ma ci deve essere una sinergia in tutto il gruppo di lavoro che verrà con me”. 

Giovanili 

“Sarò presente ad alcuni allenamenti delle giovanili se sono d’accordo il loro preparatori, per mettere in essere una sinergia affinché i nostri giovani abbiano il sogno di vestire la maglia della prima squadra e non di andare fuori. Bisogna far capire che non c’è un muro che separa le giovanili dalla prima squadra”. 

Torre del grifo

Dopo averla visitata mi ha suscitato emozioni ed entusiasmo con due campi in erba naturale dove potremmo già farci un allenamento. Sicuramente è quello il plus che darà alla squadra per essere vincente. Pe me è un onore poter allenare in questo centro e i lavori stanno andando alla grande.

Pressione da parte dell’ambiente 

Le pressione sono più interne che esterne e un poco me la sono cercata… questo perché mi piace confrontarmi con una squadra che ha voglia di vincere e posso promettere la mia massima abnegazione e non altro, le pressioni sono l’ultimo dei miei problemi. Non devo giustificare nulla devo solo spiegare e non basta essere il miglior attacco ma occore anche essere la migliore difesa e questo è l’equilibrio che occorre. Bisogna migliore le qualità nelle gambe ma anche nella testa. Occorre anche tanta pazienza. 

Ritiro

La squadra già da lunedì ricomincerà a giocare a calcio con la disponibilità di tutti noi nel seguire le sue vicende, giornalisti compresi. Giocheremo in funzione del progetto, questa è la mia idea che porto avanti da anni. 

Tifosi

Più che dire io devo fare, dire tanto a volte diventa eccessivo preferisco essere l’allenatore del fare. Io penso che i tifosi riconoscono quando una persona è leale e spero che la mia lealtà venga riconosciuta dai tifosi così come la mia voglia di fare e il nostro spirito di abnegazione. 

Emozioni personali 

“Ho sempre  rispettato il blasone e l’importanza della piazza e le emozioni che provo sono grosse, ma la bravura è non mostrare queste emozioni ma tradurle nel dare qualcosa in più. L’emozione non deve atterrirci ma darci una forza. A me non interessa il nome del giocatore ma la voglia che ha di fare bene e che sia ambizioso. Voglio accompagnare tutti a dare il meglio ma non posso obbligare nessuno e la tifoseria dovrà capire il coraggio di questa giocatori. 

Punto di arrivo per ripartire 

“Mi sento al posto giusto al momento giusto e me lo giocherò con il massimo delle potenzialità dando qualcosa di più, sì Catania è un punto di arrivo dove poter costruire qualcosa di importante”. 

Scelta giocatori 

“Spero di non sprecare un solo minuto per arrivare a una sintesi nella scelta dei giocatori, sarà un lavoro del DS ma bisogna anche capire come gestire le uscite e le entrate e io in questo sono la persona meno adatta. Ho solo fornito un’identità di come volere giocare, poi vedremo insieme come potere fare affinché le scelte rispettino questa identità”. 

Amichevoli 

A breve saranno comunicate le date delle amichevoli.


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