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11.10.2026

Catania, tre schiaffi all’Altamura: è nata una squadra da campionato?

di Mariano Mascena | 11 min di lettura
Catania, tre schiaffi all’Altamura: è nata una squadra da campionato?
Indice

Commento

Serviva un cambio di mentalità. Ed è arrivato. Il Catania espugna Altamura con un netto 3-0 che vale molto più dei tre punti. Perché al di là del risultato, la squadra di Emilio Longo comincia finalmente a mostrare i tratti di una formazione capace di interpretare il campionato con la personalità, la concretezza e la maturità di chi vuole recitare un ruolo da protagonista. Non sarà ancora un Catania bellissimo, non avrà una manovra sempre fluida, ma sta imparando una lezione fondamentale: in Serie C non basta giocare bene, bisogna soprattutto sapere come vincere.

Eppure, le premesse non erano delle migliori. Gli infortuni dell’ultima settimana avevano costretto Longo a presentarsi in Puglia con una formazione rabberciata, priva di Ierardi, Corbari e Caligara. Il tecnico, però, non ha rinunciato alla propria identità tattica, confermando la difesa a tre e cercando soluzioni alternative attraverso la duttilità dei suoi interpreti. Una scelta che testimonia la volontà di dare continuità a un progetto tecnico, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dalle assenze.

L’approccio alla partita è stato quello giusto, almeno sul piano dell’atteggiamento. Il Catania ha preso immediatamente il pallino del gioco, mostrando voglia di comandare e di imporre la propria superiorità territoriale. Nei primi minuti, tuttavia, la manovra è apparsa ancora troppo lenta, prevedibile e talvolta macchinosa. Anche le dimensioni ridotte del terreno di gioco hanno contribuito a comprimere gli spazi, rendendo più difficile trovare ampiezza e profondità.

Con il trascorrere dei minuti, però, la squadra ha aumentato l’intensità, occupando stabilmente la metà campo avversaria e dimostrando una crescente capacità di accompagnare l’azione offensiva con più uomini. La manovra si è sviluppata soprattutto sulla corsia mancina, dove Cicerelli ha garantito iniziativa e intraprendenza, pur mostrando ancora una certa tendenza a intestardirsi nella giocata individuale. Un limite che rallenta la circolazione del pallone e rischia, in altre circostanze, di esporre la squadra a pericolose ripartenze.

Tra le note più positive spicca senza dubbio Vallocchia, autentico valore aggiunto della giornata. Personalità nella gestione del pallone, capacità di dettare i tempi, intelligenza negli inserimenti e presenza costante nelle due fasi. Una prestazione completa, di quelle che restituiscono equilibrio e qualità a un centrocampo chiamato a sostenere il peso della manovra.

Ma è soprattutto davanti che il Catania può contare su un patrimonio tecnico difficilmente riscontrabile in questa categoria. Coda e Insigne, schierati insieme dal primo minuto, hanno dimostrato quanto esperienza, qualità e personalità possano incidere sull’economia di una partita. Forse non sono ancora al massimo della condizione atletica, ma possiedono quella capacità di leggere il gioco, scegliere i tempi e determinare gli episodi che distingue i buoni giocatori da quelli capaci di spostare gli equilibri di un campionato. La loro presenza cambia il peso specifico dell’attacco e offre a Longo soluzioni che poche altre squadre possono permettersi.

Non sono mancati, naturalmente, gli aspetti da correggere. Il Catania continua a difettare di cinismo, faticando talvolta a trasformare la superiorità territoriale in un vantaggio proporzionato alla mole di gioco prodotta. E soprattutto restano alcune fragilità nella gestione delle palle inattive e delle seconde palle, un problema già evidenziato nelle precedenti uscite stagionali. La difesa appare complessivamente ordinata quando può lavorare con i propri riferimenti, ma perde sicurezza nelle situazioni meno leggibili, quando servono reattività, aggressività e capacità di interpretare rapidamente le traiettorie.

Anche l’inizio della ripresa ha mostrato qualche limite. Il Catania ha abbassato eccessivamente il baricentro, concedendo all’Altamura campo e iniziativa. Ma proprio in questa fase è emerso uno degli aspetti più incoraggianti della giornata: la capacità di attraversare un momento di difficoltà senza smarrire equilibrio e lucidità. I rossazzurri hanno saputo soffrire, aspettare e tornare a far valere il proprio superiore bagaglio tecnico. È il segnale di una squadra che sta cominciando a comprendere come una partita possa essere governata anche senza dominarla costantemente.

Merita una sottolineatura particolare la prestazione di Bruzzaniti. Dopo una prima frazione nella quale era apparso ancora poco integrato nei meccanismi collettivi, l’esterno ha disputato un secondo tempo di grande applicazione. Impiegato in un ruolo non propriamente congeniale alle sue caratteristiche, con compiti decisamente più difensivi, ha messo al servizio della squadra corsa, disciplina tattica e abnegazione. Un contributo prezioso, forse meno appariscente delle giocate offensive, ma fondamentale per mantenere gli equilibri. È anche attraverso prestazioni di questo tipo che si costruisce una mentalità vincente.

Altrettanto significativa la prova di Masciangelo, capace di coniugare continuità, qualità e incisività, risultando determinante con due assist. Così come merita attenzione la crescita di Cabianca, al quale Longo ha affidato un compito tutt’altro che semplice: garantire solidità da centrale difensivo senza rinunciare ad accompagnare l’azione attraverso la propria capacità di progressione. La sua prestazione, impreziosita dalla rete, conferma quanto la duttilità degli interpreti possa rappresentare una risorsa importante nell’economia del progetto tecnico.

C’è poi un dato che merita di essere evidenziato: la porta inviolata. Tre gol segnati fanno notizia, ma non subirne rappresenta un segnale altrettanto incoraggiante. Pur con qualche disattenzione e due legni concessi agli avversari, il Catania ha confermato una struttura difensiva complessivamente solida. E se vuole davvero competere per il vertice, dovrà costruire proprio sull’equilibrio e sulla continuità delle prestazioni le proprie ambizioni.

Non tutto funziona ancora alla perfezione. Alcuni giocatori devono crescere nell’intensità e nell’integrazione con i compagni, la circolazione del pallone deve diventare più rapida e le difficoltà nelle situazioni da fermo richiedono interventi precisi. Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere i progressi di una squadra che, pur senza entusiasmare sempre sul piano estetico, comincia a offrire risposte convincenti sotto il profilo caratteriale.

Il vero salto di qualità sembra essere soprattutto mentale. Questo Catania sta imparando a essere una squadra da Serie C nel significato più autentico del termine. Una squadra capace di andare in trasferta, imporre la propria personalità, accettare i momenti di sofferenza e colpire quando se ne presenta l’occasione. Una squadra che non ha bisogno di essere sempre spettacolare per dimostrare di essere superiore, perché comincia a conoscere il valore della concretezza.

La strada è ancora lunga e una vittoria, per quanto convincente, non basta a certificare una trasformazione definitiva. Serviranno continuità, equilibrio e la capacità di ripetere questo atteggiamento anche nelle partite più complicate. Ma qualcosa sta cambiando, e sarebbe sbagliato non accorgersene.

Perché i campionati non si vincono soltanto giocando meglio degli avversari. Si vincono sapendo quando accelerare, quando aspettare, quando soffrire e quando affondare il colpo. Serviva un cambio di mentalità. Ed è arrivato. Adesso bisogna trasformarlo in un’abitudine.

Perché è così che si vincono i campionati.

Cronaca

1′ – Fischio d’inizio al Tonino D’Angelo! È l’Altamura a battere il calcio d’inizio. Comincia la sfida tra i pugliesi di Memushaj e il Catania di Longo, valida per la nona giornata del girone C di Serie C.

5′ – Catania subito pericoloso! Insigne serve Cicerelli al limite dell’area. L’esterno rossazzurro lascia partire un destro a giro alla ricerca dell’angolo lontano, ma la conclusione termina sul fondo.

7′ – Ancora Catania! Sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci prova Allegretto, ma la sua conclusione è debole e termina comodamente tra le braccia di Perucchini.

12′ – Altamura dalla distanza! Nazzaro prova a sorprendere Dini con una conclusione da fuori area, ma il pallone termina sul fondo.

15′ – Primo giallo della partita. Ammonito Dipinto dell’Altamura per un fallo ai danni di Cicerelli.

17′ – Ammonito Allegretto. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il difensore rossazzurro tenta di calciare il pallone verso la porta, ma finisce per colpire un avversario. L’arbitro Bozzetto estrae il cartellino giallo.

22′ – Insigne vicino al gol! L’attaccante rossazzurro si ritrova davanti alla porta e tenta la conclusione, ma il tiro viene deviato in calcio d’angolo. Altra occasione per il Catania.

29′ – GOOOL DEL CATANIA! CODA SBLOCCA LA PARTITA! I rossazzurri passano in vantaggio grazie a Massimo Coda, che sfrutta il cross di Vallocchia e firma la rete dello 0-1. La pressione degli uomini di Longo trova finalmente il meritato sbocco offensivo!

31′ – Catania a un passo dal raddoppio! Batti e ribatti nell’area dell’Altamura, con la difesa pugliese che fatica a liberare. Bruzzaniti cerca il varco giusto per colpire, ma non riesce a trovare il corridoio vincente. Rossazzurri ancora pericolosi.

34′ – Clamorosa occasione per il Catania! Masciangelo lascia partire un tiro-cross insidioso che scheggia l’incrocio dei pali prima di terminare sul fondo. Rossazzurri vicinissimi al raddoppio!

40′ – Catania ancora pericoloso! Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Masciangelo cerca la deviazione vincente di testa, ma non riesce a coordinarsi al meglio. Il pallone termina di poco a lato della porta difesa da Perucchini.

42′ – Palo dell’Altamura! Brivido per il Catania sugli sviluppi di un calcio da fermo. Dipinto si ritrova il pallone tra i piedi a pochi passi dalla porta e calcia, ma la conclusione si stampa sul palo. Rossazzurri graziati!

45′ – Fine primo tempo! Altamura–Catania 0-1. L’arbitro Bozzetto manda le squadre negli spogliatoi senza concedere recupero. Decide finora la rete di Massimo Coda al 29′, su assist di Vallocchia. Vantaggio meritato per i rossazzurri, protagonisti di una prima frazione condotta prevalentemente nella metà campo avversaria. L’Altamura, però, ha sfiorato il pareggio al 42′ con il palo colpito da Dipinto sugli sviluppi di una palla inattiva.

46′ – Comincia il secondo tempo! Si riparte al Tonino D’Angelo con il Catania che batte il calcio d’inizio. Rossazzurri avanti 1-0 grazie alla rete di Massimo Coda al 29′ della prima frazione.

49′ – Insigne spreca il raddoppio! Grande occasione per il Catania: Insigne si ritrova in area di rigore con la possibilità di andare a segno, ma non riesce a concretizzare, fallendo l’appuntamento con il gol.

52′ – Rosafio impegna Dini! L’attaccante dell’Altamura cerca la porta direttamente su calcio di punizione, ma il portiere rossazzurro è attento e devia il pallone in fallo laterale.

53′ – Altamura ancora pericoloso! Un cross deviato crea scompiglio nell’area rossazzurra. Dini è costretto a uscire e a smanacciare il pallone per allontanare la minaccia. Secondo brivido consecutivo per la difesa del Catania.

57′ – Coda cerca il raddoppio! L’attaccante rossazzurro prova a incrociare la conclusione dall’interno dell’area di rigore, ma il pallone termina abbondantemente lontano dalla porta difesa da Perucchini.

58′ – GOOOL DEL CATANIA! INSIGNE FIRMA IL RADDOPPIO! Masciangelo serve Insigne, che controlla il pallone e lascia partire una splendida conclusione a giro, disegnando una traiettoria imprendibile che si infila nell’angolo più lontano. Una prodezza dell’attaccante rossazzurro che vale lo 0-2 e permette agli uomini di Longo di allungare nel momento di maggiore pressione dell’Altamura!

61′ – Girandola di cambi al Tonino D’Angelo! Tripla sostituzione per l’Altamura: Memushaj manda in campo Calusic, Bocic e Malcore al posto di Nazzaro, Peschetola e Simone. Doppio cambio anche per il Catania: Longo richiama in panchina i due marcatori, Insigne e Coda, inserendo Liguori e Caturano.

66′ – TRAVERSA DEL CATANIA! Caturano sfiora il tris! L’attaccante rossazzurro lascia partire una conclusione dal limite dell’area che si stampa sulla traversa prima di terminare sul fondo. Catania a un passo dallo 0-3!

70′ – TRAVERSA DELL’ALTAMURA! Brivido per il Catania! Dopo un calcio d’angolo dei padroni di casa, i rossazzurri provano a ripartire, ma Caturano perde il pallone al limite dell’area. L’Altamura ne approfitta e Malcore lascia partire una conclusione che si stampa sulla traversa. Pugliesi vicinissimi al gol dell’1-2!

73′ – Doppio cambio per il Catania. Longo inserisce Torrasi e Lunetta al posto di Quaini e Cicerelli. Due forze fresche per affrontare la parte finale della gara e difendere il doppio vantaggio rossazzurro.

81′ – GOOOL DEL CATANIA! CABIANCA FIRMA IL TRIS! I rossazzurri calano il tris con Cabianca, che si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol e, con un preciso colpo di testa, spedisce in rete un cross al bacio di Masciangelo. Il Catania porta il risultato sullo 0-3!

85′ – Longo chiama l’FVS! Il tecnico del Catania richiede la revisione video per un sospetto contatto in area di rigore ai danni di Liguori. Gioco fermo in attesa della valutazione dell’arbitro Bozzetto.

86′ – Niente rigore per il Catania! Dopo la revisione FVS richiesta da Longo per il contatto in area che ha coinvolto Liguori, l’arbitro Bozzetto conferma la posizione di fuorigioco all’origine dell’azione. Nessun calcio di rigore per i rossazzurri.

87′ – Un cambio per parte ed esordio per Nicolò Catania! Nell’Altamura Memushaj richiama Pirrello e inserisce Tudor. Nel Catania Longo concede spazio al giovane Nicolò Catania, che fa il suo debutto in campionato subentrando a Bruzzaniti, protagonista di una prova di grande sacrificio sulla corsia destra.

90′ – Tre minuti di recupero! L’arbitro Bozzetto concede tre minuti di recupero. Il Catania conduce 3-0 al Tonino D’Angelo grazie alle reti di Coda, Insigne e Cabianca.

90’+3′ – TRIPLICE FISCHIO! ALTAMURA–CATANIA 0-3. Il Catania conquista i tre punti in trasferta grazie alle reti di Coda, Insigne e Cabianca, chiudendo la partita senza subire gol.

Tabellino

ALTAMURA–CATANIA 0-3

ALTAMURA (3-5-2): Perucchini; Zazza, Pirrello (87′ Tudor), Falasca; Mogentale, Dipinto, Gudelevicius, Nazzaro (61′ Calusic), Peschetola (61′ Bocic); Rosafio, Simone (61′ Malcore). All.: Ledian Memushaj.

CATANIA (3-4-2-1): Dini; Allegretto, Di Gennaro, Cabianca; Bruzzaniti (87′ Catania), Quaini (73′ Torrasi), Vallocchia, Masciangelo; Cicerelli (73′ Lunetta), Insigne (61′ Liguori); Coda (61′ Caturano). All.: Emilio Longo.

MARCATORI: 29′ Coda, 58′ Insigne, 81′ Cabianca.

AMMONITI: Dipinto (A) al 15′, Allegretto (C) al 17′.

ARBITRO: Giorgio Bozzetto di Bergamo.

ASSISTENTI: Luca Bernasso di Milano e Michele Nappi di Latina.

QUARTO UFFICIALE: Gabriele Totaro di Lecce.

FVS: Luca Capriuolo di Bari.

NOTE: Recupero: 0′ p.t., 3′ s.t. Legni: Dipinto (A) al 42′, Caturano (C) al 66′, Malcore (A) al 70′. All’85’ revisione FVS richiesta dal Catania per un contatto in area su Liguori: confermato il fuorigioco precedente all’episodio. Esordio in campionato per Nicolò Catania.

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