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08.10.2026

Salute dei piedi, i 10 gesti da non trascurare: l’appello dei podologi di Catania

di Redazione | 3 min di lettura

In occasione della Giornata mondiale della Podologia dell’8 ottobre, gli specialisti richiamano l’attenzione sulla prevenzione, soprattutto per diabetici, anziani e persone con problemi circolatori.

Salute dei piedi, i 10 gesti da non trascurare: l’appello dei podologi di Catania

Camminare, lavorare, fare sport, accompagnare i figli a scuola o semplicemente muoversi in autonomia: gesti quotidiani che dipendono anche dalla salute dei piedi, una parte del corpo spesso trascurata fino alla comparsa di dolore o problemi evidenti.

In occasione della Giornata mondiale della Podologia dell’8 ottobre, la Commissione d’Albo Podologi dell’Ordine TSRM e PSTRP di Catania richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dei controlli, soprattutto per le persone più fragili.

Prendersi cura dei piedi, infatti, non significa soltanto occuparsi di estetica o comfort, ma tutelare mobilità, autonomia e qualità della vita.

Il ruolo del podologo

Il podologo è un professionista sanitario con formazione universitaria abilitante, il cui profilo è disciplinato dal Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 666.

Tra le sue competenze rientrano la valutazione del piede e il trattamento di problematiche come callosità, unghie deformate o incarnite e condizioni dolorose, oltre all’attività di educazione sanitaria e all’individuazione di eventuali segnali che richiedano ulteriori accertamenti medici.

Una funzione particolarmente importante nel caso di anziani, persone con diabete, disturbi circolatori o ridotta sensibilità, per le quali anche una lesione apparentemente banale può trasformarsi in una complicanza più seria.

Piede diabetico, perché la prevenzione è fondamentale

Uno degli ambiti nei quali l’attenzione deve essere maggiore è quello del piede diabetico.

Il diabete può compromettere sensibilità e circolazione sanguigna, rendendo più difficile accorgersi tempestivamente di tagli, vesciche, sfregamenti o piccole ferite.

Per questo è importante osservare quotidianamente i piedi, scegliere calzature adeguate e sottoporsi a controlli secondo il proprio profilo di rischio.

Cambiamenti improvvisi nel colore o nella temperatura della pelle, gonfiore, ferite o altre anomalie non devono essere ignorati.

Dieci regole per mantenere i piedi in salute

La prevenzione passa soprattutto attraverso comportamenti semplici ma costanti:

  1. Controllare ogni giorno i piedi, verificando la presenza di tagli, arrossamenti, vesciche o gonfiori.
  2. Curare l’igiene, utilizzando acqua tiepida e detergenti delicati.
  3. Asciugare accuratamente, soprattutto negli spazi tra le dita.
  4. Idratare la pelle secca, evitando però eccessi di crema tra le dita.
  5. Scegliere scarpe della misura corretta, comode e adatte all’attività svolta.
  6. Evitare interventi fai-da-te con lamette, prodotti caustici o strumenti taglienti.
  7. Tagliare correttamente le unghie, senza scavare eccessivamente negli angoli.
  8. Non trascurare dolore o vesciche durante lo sport.
  9. Aumentare i controlli in presenza di diabete o disturbi circolatori.
  10. Non aspettare la comparsa del dolore prima di rivolgersi a un professionista.

Superare i falsi miti

Uno degli obiettivi della Giornata mondiale è anche quello di superare l’idea che la salute dei piedi sia un problema secondario o esclusivamente estetico.

Calli, deformazioni delle unghie e piccole lesioni non sono sempre disturbi banali e, soprattutto nei soggetti a rischio, un trattamento inappropriato può peggiorare la situazione.

La prevenzione diventa quindi anche una questione di educazione sanitaria e accesso a professionisti qualificati, con un beneficio non soltanto individuale ma anche per famiglie e sistema sanitario.

«Camminare è libertà»

Il messaggio della Commissione d’Albo Podologi dell’Ordine TSRM e PSTRP di Catania è chiaro: occorre imparare a considerare i piedi come una componente fondamentale della salute generale.

Dietro ogni passo ci sono autonomia, socialità, lavoro, attività fisica e indipendenza.

Prendersene cura prima che compaiano i problemi significa proteggere la propria libertà di movimento e, con essa, la qualità della vita.

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