In occasione della Giornata mondiale della Podologia dell’8 ottobre, gli specialisti richiamano l’attenzione sulla prevenzione, soprattutto per diabetici, anziani e persone con problemi circolatori.
Camminare, lavorare, fare sport, accompagnare i figli a scuola o semplicemente muoversi in autonomia: gesti quotidiani che dipendono anche dalla salute dei piedi, una parte del corpo spesso trascurata fino alla comparsa di dolore o problemi evidenti.
In occasione della Giornata mondiale della Podologia dell’8 ottobre, la Commissione d’Albo Podologi dell’Ordine TSRM e PSTRP di Catania richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dei controlli, soprattutto per le persone più fragili.
Prendersi cura dei piedi, infatti, non significa soltanto occuparsi di estetica o comfort, ma tutelare mobilità, autonomia e qualità della vita.
Il podologo è un professionista sanitario con formazione universitaria abilitante, il cui profilo è disciplinato dal Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 666.
Tra le sue competenze rientrano la valutazione del piede e il trattamento di problematiche come callosità, unghie deformate o incarnite e condizioni dolorose, oltre all’attività di educazione sanitaria e all’individuazione di eventuali segnali che richiedano ulteriori accertamenti medici.
Una funzione particolarmente importante nel caso di anziani, persone con diabete, disturbi circolatori o ridotta sensibilità, per le quali anche una lesione apparentemente banale può trasformarsi in una complicanza più seria.
Uno degli ambiti nei quali l’attenzione deve essere maggiore è quello del piede diabetico.
Il diabete può compromettere sensibilità e circolazione sanguigna, rendendo più difficile accorgersi tempestivamente di tagli, vesciche, sfregamenti o piccole ferite.
Per questo è importante osservare quotidianamente i piedi, scegliere calzature adeguate e sottoporsi a controlli secondo il proprio profilo di rischio.
Cambiamenti improvvisi nel colore o nella temperatura della pelle, gonfiore, ferite o altre anomalie non devono essere ignorati.
La prevenzione passa soprattutto attraverso comportamenti semplici ma costanti:
Uno degli obiettivi della Giornata mondiale è anche quello di superare l’idea che la salute dei piedi sia un problema secondario o esclusivamente estetico.
Calli, deformazioni delle unghie e piccole lesioni non sono sempre disturbi banali e, soprattutto nei soggetti a rischio, un trattamento inappropriato può peggiorare la situazione.
La prevenzione diventa quindi anche una questione di educazione sanitaria e accesso a professionisti qualificati, con un beneficio non soltanto individuale ma anche per famiglie e sistema sanitario.
Il messaggio della Commissione d’Albo Podologi dell’Ordine TSRM e PSTRP di Catania è chiaro: occorre imparare a considerare i piedi come una componente fondamentale della salute generale.
Dietro ogni passo ci sono autonomia, socialità, lavoro, attività fisica e indipendenza.
Prendersene cura prima che compaiano i problemi significa proteggere la propria libertà di movimento e, con essa, la qualità della vita.