“Se si guardano i numeri, è ovviamente Djokovic quello con il record di titoli, record che non so veramente chi potrà eguagliare, anche se come capita sempre nello sport arriva sempre qualcuno che poi riesce a fare meglio”: queste le parole che chiudono la bellissima intervista al coach di Musetti che racconta l’annata del giovane talento azzurro e più in generale la capacità del campione serbo di essere cannibale in campo e fuori, come dimostrato già più volte da Nole che non ha lasciato nulla al caso in questa stagione e arriva a Wimbledon come il favorito d’obbligo anche nel torneo più blasonato dell’anno. Gli appassionati che seguono le quote e le statistiche legate alle scommesse sul tennis però sperano di andare oltre la suggestione e quindi si domandano: quali nomi tenere d’occhio in uno Slam che dovrà fare a meno di Rafa Nadal – ormai avviato sul viale del tramonto – e che spera di capire definitivamente chi delle nuove generazioni (ormai ce ne sono più di una) può pensare di dare filo da torcere al serbo? Andiamo con ordine e scopriamo insieme qualche nome.
Wimbledon 2023, i favoriti: non si può che partire da Djokovic
Quando si parla di erba, il primo nome che fa capolino nel cervello è Novak Djokovic. Se i sette titoli conquistati dovrebbero già rappresentare una candidatura importante, basti pensare che dal 2018 il serbo è 28-0: quattro trionfi in fila, nell’ultimo lustro lo ha fermato soltanto il Covid, che non ha fatto disputare proprio il torneo. Al momento nessuno sembra avere su questa superficie la stessa confidenza di Nole. E poi, si aggiunge anche un altro fattore che può risultare decisivo. Già ottenuto il record di Slam, strappato a Rafa Nadal, credete che l’inossidabile numero uno al mondo si accontenti qui? Nulla affatto. E anzi, al momento si è aperta un’altra strada per rafforzare definitivamente la sua legacy nella storia di questo sport. A metà anno è di nuovo a due Slam conquistati su due disputati, e sull’erba solitamente i rivali sono davvero pochi. Ma non è che quell’idea del Grande Slam non possa balenargli nuovamente nella testa.
Tutti dietro Djokovic: chi spera di metterlo in difficoltà
Alle spalle di Djokovic c’è la nuova generazione che scalpita: in primis Carlos Alcaraz, giovane prodigio del tennis spagnolo, diventato il più precoce di sempre a raggiungere il primo posto nel ranking ATP. Classe 2003, è premiato anche dalle quote a vestire i panni del principale antagonista di Djokovic (che a Parigi ha sofferto non poco la battaglia per due ore prima dell’infortunio dello spagnolo). Una sfida generazionale che fa sognare gli appassionati di tennis. Più indietro troviamo Daniil Medvedev, mentre permangono speranze significative per gli italiani: Matteo Berrettini, finalista a Wimbledon 2021, vuole tornare ai massimi livelli, ma il periodo non è felicissimo a causa dei problemi fisici. Forfait al Roland Garros, dovrebbe rientrare a Stoccarda prima di far rotta sulla Gran Bretagna. Se dovesse ritrovare la miglior condizione, sarebbe uno degli uomini più attesi. Dall’altra parte ci si aspetta un passo in avanti ulteriore di Jannik Sinner dopo i quarti di finale centrati nel 2022.L’altoatesino cercherà di migliorare quanto fatto in passato, per proseguire nel suo costante percorso di crescita.