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Internet a casa: come scegliere e cambiare operatore

di Redazione
Internet a casa: come scegliere e cambiare operatore
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Rispetto a qualche anno fa, molte più famiglie hanno internet a casa. Avere una connessione, infatti, è indispensabile non solo per l’intrattenimento, ma anche per lavorare o seguire lezioni. Gli operatori presenti sul mercato sono molteplici e per questo scegliere tra le diverse proposte potrebbe non essere facile, anche se ormai i prezzi sono molto simili tra loro.

Quanto costa la linea internet?

Secondo alcune stime, le tariffe per la linea internet sono diminuite in questi ultimi tempi, anche per rispondere alle esigenze dei consumatori che si sono ritrovati a far fronte alla necessità di attivare internet a casa durante la pandemia. I costi relativi alla connessione, nello scorso anno, si sono abbassati di più del 10%, in particolare quelli relativi alla fibra ottica (il prezzo medio attuale è poco più di 25 euro). Tale ribasso è destinato ad aumentare nei prossimi mesi, anche grazie ai nuovi operatori a basso costo che si affacceranno presto sul mercato. Per quanto concerne il costo di attivazione della linea (non sempre previsto) è attualmente pari a circa 45 euro, a differenza dei 60 euro di qualche anno fa. Infatti, rispetto allo scorso anno, vi è stata una riduzione del 26% in media.  Bisogna precisare, però, che si tratta di stime medie; per conoscere i costi nel dettaglio è bene controllare le offerte per la connessione internet casa proposte da ciascun operatore.

Come scegliere l’operatore giusto?

Come già detto, le offerte internet possono avere dei costi molto simili. Pertanto, come scegliere l’operatore giusto? Bisogna in primo luogo verificare la copertura nella propria zona. Successivamente, è bene controllare le clausole contrattuali. In genere, le compagnie telefoniche propongono due tipologie di tariffe: quelle a consumo, legate all’effettivo utilizzo di internet (consigliata principalmente a chi si connette in maniera saltuaria) e gli abbonamenti con canone fisso mensile. In genere, vi è una preferenza verso questa tipologia di contratto. Inoltre, è possibile valutare le offerte che prevedono servizi aggiuntivi, come la possibilità di vedere alcuni canali di pay tv, oppure le tariffe flat che comprendono anche chiamate illimitate dal telefono fisso. Ancora, bisogna controllare se viene concesso anche un modem in comodato d’uso o bisogna acquistarlo a parte, o vi sono dei costi nascosti, come quello d’attivazione.

Come cambiare gestore?

Per cambiare gestore internet è necessario avere in primo luogo il codice di migrazione. Si tratta di un codice che viene fornito dal gestore in concomitanza con l’attivazione del contratto per la linea internet e serve proprio per cambiare il gestore. Di solito, tale codice è riportato sulla bolletta, sia quella cartacea che quella online, o nella propria area privata sul sito web dell’operatore. In alternativa, è possibile reperirlo contattando il servizio clienti. Dopo aver ottenuto il codice di migrazione, è possibile inoltrare la richiesta al nuovo operatore. Tuttavia, prima di stipulare un nuovo contratto, è consigliabile verificare la presenza di eventuali penali da corrispondere al vecchio operatore. Infatti, i contratti fissano un tempo di permanenza minimo, che varia dai 24 ad i 30 mesi, fermo restando il diritto di poter recedere gratuitamente entro i primi 30 giorni dalla stipula del contratto.