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Aviazione e formazione: quali opportunità oggi con le scuole di volo?

di Redazione
Aviazione e formazione: quali opportunità oggi con le scuole di volo?
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La professione del pilota continua a essere una delle più ambite tra i giovani, come testimoniato anche dall’aumento di iscrizioni registrato dalle scuole di volo. 

Per intraprendere una carriera nel mondo dell’aviazione, infatti, è necessario superare un esame tenuto dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) a cui le scuole di formazione aiutano ad arrivare con un’ottima preparazione sia dal punto di vista teorico che pratico. Naturalmente, il percorso formativo va scelto con attenzione, tenendo conto delle proprie aspirazioni professionali, così come della qualità dell’offerta proposta. 

A questo proposito, un’ottima scuola di volo è senza dubbio Urbe Aero, che vanta un’esperienza nel settore di oltre 20 anni e si caratterizza per corsi di formazione comprensivi di teoria e pratica. Quest’ultima, in particolare, è affidata sia a simulatori all’avanguardia sia ad esperienze di volo reali, effettuate sempre insieme ad istruttori qualificati.

I corsi principali per diventare piloti

Le scuole di volo, ad oggi, propongono principalmente due grandi moduli, dedicati rispettivamente a chi debba cominciare da zero e a chi invece è già in possesso di una licenza privata: l’ATPL integrato forma i piloti di linea per un tempo pari a circa due anni, con oltre 700 ore di teoria cui vengono aggiunte 200 di pratica. 

Con il modulare, invece, è possibile personalizzare la propria formazione in base alle reali necessità di approfondimento, con corsi teorici che arrivano alle 650 ore e pratica oltre le 70.

Un altro corso aggiuntivo molto richiesto è il Multi Crew Coordination (MCC), che insegna ai piloti come collaborare con un team anche in condizioni potenzialmente emergenziali. Nel giro di qualche settimana, si avrà soprattutto un approccio pratico nel simulatore di volo. 

Esistono anche corsi specifici per approfondire le potenzialità e le caratteristiche del volo strumentale, come nel PBN, oppure il SEP per gli aerei monomotore e, ancora, il Test of English Aviation per esercitare la professione anche all’estero con l’ottima padronanza della lingua inglese. Infine, esistono anche corsi per aspiranti insegnanti, piloti che desiderano diventare a loro volta docenti per le nuove leve.

In ogni caso, verranno approfonditi i temi meramente legati al volo e alla fisica che ne caratterizza le dinamiche, quelli relativi alla comunicazione con la torre di controllo o tra colleghi, nonché tutto quello che concerne le procedure di rullaggio, volo e avvicinamento all’aeroporto di riferimento fino all’atterraggio, senza mai dimenticare l’imprevisto o la situazione di emergenza.

La pratica in simulatore e sull’aereo

Il simulatore di volo è uno strumento eccezionale che non manca mai nelle scuole di volo e consente di ricreare alla perfezione le condizioni di viaggio, da quelle ordinarie e quelle straordinarie. 

Si tratta di un momento importante per l’aspirante pilota, che non solo può mettere in pratica quanto appreso durante il corso teorico di riferimento, ma anche mostrare le sue capacità di coordinazione con i colleghi, le tecniche standard di comunicazione e la freddezza e la lucidità richieste in situazioni fuori dall’ordinario. 

L’istruttore di volo potrà, anzi, ricreare alcune delle situazioni più plausibili per verificare la proattività e la prontezza di riflessi. In ogni caso, laddove si riscontrino delle carenze, si potrà tornare alla teoria e approfondire i punti critici. Il passo successivo sarà, naturalmente, su un velivolo vero e proprio con i doppi comandi prima dell’abilitazione finale.

Al fine di risultare idonei a frequentare una scuola di volo, non servono requisiti particolari: si parte, ovviamente, da una passione di base, cui auspicabilmente si potrebbe affiancare una formazione scolastica scientifica che aiuti nell’apprendimento dei rudimenti. Problem solving e conoscenza della lingua inglese completano il profilo ideale dell’aspirante pilota, che può iniziare i corsi se ha compiuto i 17 anni in modo da raggiungere la maggiore età quando arriverà il tempo degli esami. 

Nonostante non esista un limite predefinito, a livello anagrafico, di solito si tiene conto che un pilota di velivoli commerciali termina la propria carriera dopo i 60 anni, ma in ogni caso sarà richiesta una certificazione medica specifica (EASA).