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16.07.2026

Inchiesta “Corte dei Miracoli”, ai domiciliari il deputato Ars Riccardo Gallo Afflitto

di Redazione | 2 min di lettura

L'indagine della Procura di Caltanissetta riguarda un presunto sistema di favori, nomine e appalti

Inchiesta “Corte dei Miracoli”, ai domiciliari il deputato Ars Riccardo Gallo Afflitto
Indice

Arresti domiciliari per il deputato dell’Ars Riccardo Antonio Gallo Afflitto e sette misure cautelari interdittive nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli”. È quanto disposto dal gip del Tribunale di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli“.

Le misure cautelari

L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Caltanissetta, integra il precedente provvedimento già eseguito il 4 giugno scorso e riguarda gli stessi indagati e i medesimi fatti di reato.

Oltre ai domiciliari per Gallo Afflitto, sono state disposte misure interdittive nei confronti di:

  • Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice Srl, destinatario del divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione per 12 mesi.
  • Roberto Sanfilippo, direttore pro tempore del Cefpas, sospeso dall’esercizio del pubblico ufficio per 12 mesi;
  • Giuseppe Capodieci, direttore generale pro tempore dell’Asp di Agrigento, sospeso per 12 mesi;
  • Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda, funzionari del Cefpas all’epoca dei fatti, sospesi per 12 mesi;
  • Vincenzo Raitano, funzionario regionale in quiescenza, sospeso per 12 mesi;
  • Salvatore Enrico Giambelluca, medico in quiescenza, sospeso per 6 mesi;

Le accuse

Secondo l’accusa, Gallo Afflitto avrebbe sfruttato il proprio ruolo politico per condizionare la gestione del Cefpas, favorendo incarichi, consulenze e affidamenti e sostenendo la permanenza del palermitano Roberto Sanfilippo alla guida dell’ente.

L’inchiesta riguarda anche una presunta irregolarità nella procedura di gara per la realizzazione della biblioteca virtuale del progetto “Blvls”.

L’interrogatorio

Nel corso dell’interrogatorio preventivo il parlamentare regionale, assistito dagli avvocati Luigi Troja e Lillo Fiorello, ha respinto tutte le accuse chiedendo il rigetto della richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura.

Le valutazioni del gip

Secondo quanto riferito dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, il gip ha accolto in larga parte l’impostazione accusatoria.

Per Giuseppe Capodieci è stata riqualificata la contestazione provvisoria di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio nella diversa fattispecie prevista dall’articolo 318 del Codice penale, relativa al pubblico ufficiale che riceve denaro o altra utilità per l’esercizio delle proprie funzioni.

Per Gioacchino Pontillo, invece, il giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione al concorso morale e materiale nella presunta corruzione tra Gallo Afflitto e Sanfilippo, limitatamente alla propria nomina quale esperto giuridico-amministrativo del Cefpas.

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