L'indagine della Procura di Caltanissetta riguarda un presunto sistema di favori, nomine e appalti
Arresti domiciliari per il deputato dell’Ars Riccardo Antonio Gallo Afflitto e sette misure cautelari interdittive nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli”. È quanto disposto dal gip del Tribunale di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli“.
L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Caltanissetta, integra il precedente provvedimento già eseguito il 4 giugno scorso e riguarda gli stessi indagati e i medesimi fatti di reato.
Oltre ai domiciliari per Gallo Afflitto, sono state disposte misure interdittive nei confronti di:
Secondo l’accusa, Gallo Afflitto avrebbe sfruttato il proprio ruolo politico per condizionare la gestione del Cefpas, favorendo incarichi, consulenze e affidamenti e sostenendo la permanenza del palermitano Roberto Sanfilippo alla guida dell’ente.
L’inchiesta riguarda anche una presunta irregolarità nella procedura di gara per la realizzazione della biblioteca virtuale del progetto “Blvls”.
Nel corso dell’interrogatorio preventivo il parlamentare regionale, assistito dagli avvocati Luigi Troja e Lillo Fiorello, ha respinto tutte le accuse chiedendo il rigetto della richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura.
Secondo quanto riferito dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, il gip ha accolto in larga parte l’impostazione accusatoria.
Per Giuseppe Capodieci è stata riqualificata la contestazione provvisoria di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio nella diversa fattispecie prevista dall’articolo 318 del Codice penale, relativa al pubblico ufficiale che riceve denaro o altra utilità per l’esercizio delle proprie funzioni.
Per Gioacchino Pontillo, invece, il giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione al concorso morale e materiale nella presunta corruzione tra Gallo Afflitto e Sanfilippo, limitatamente alla propria nomina quale esperto giuridico-amministrativo del Cefpas.