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25.09.2026

Ciclone Harry, risarcimenti in arrivo per i pescherecci: a Catania 18 beneficiari

di Redazione | 3 min di lettura

Uila-Uila Pesca: "La Regione ha risposto al nostro appello"

Ciclone Harry, risarcimenti in arrivo per i pescherecci: a Catania 18 beneficiari
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Risarcimenti in arrivo per i pescherecci danneggiati dal ciclone Harry. La Regione Siciliana ha firmato il decreto di liquidazione dei fondi destinati a coprire le spese sostenute dagli armatori per riparare le imbarcazioni e tornare in mare.

A Catania saranno 18 i beneficiari, mentre in tutta la Sicilia sono oltre cento le richieste ammesse. Le risorse erogate attraverso il Fondo di Solidarietà ammontano complessivamente a 2 milioni e 159mila euro, con un contributo medio per azienda di circa 17mila euro.

Uila-Uila Pesca: “La Regione ha risposto al nostro appello”

A dare notizia del provvedimento sono Uila e Uila Pesca, che nei giorni scorsi avevano sollecitato la Regione affinché procedesse rapidamente con l’erogazione delle somme.

“Una delle molte ferite lasciate dal ciclone Harry, quella che ha segnato profondamente la Marineria catanese insieme con altre nella nostra Isola, sta per essere rimarginata“, spiegano dal sindacato.

L’appello lanciato dal segretario generale della Uila Pesca Sicilia, Nino Pensabene, sarebbe stato raccolto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e alla Pesca Mediterranea, con la firma del decreto che dà il via libera alla liquidazione.

Si tratta, sottolineano i rappresentanti sindacali, di costi già anticipati dagli armatori per riparare i pescherecci e consentire agli equipaggi di riprendere l’attività lavorativa.

Al Porto di Catania consegnato il decreto

I segretari territoriali di Uila e Uila Pesca, Nino Marino e Antonio Giaimo, hanno incontrato al Porto di Catania i rappresentanti dell’Associazione Pescatori guidati da Angelo Costanzo.

Durante l’incontro è stata consegnata una copia del decreto regionale che autorizza il pagamento delle spese certificate sostenute per rimettere in mare le imbarcazioni colpite dal ciclone dello scorso gennaio.

“A Catania sono diciotto i beneficiari dell’intervento su oltre cento richieste complessivamente ammesse in Sicilia dall’Assessorato regionale, che ha erogato dal Fondo di Solidarietà risorse per 2 milioni 159 mila euro. L’importo medio per azienda è di circa 17 mila euro“, spiegano gli esponenti sindacali.

L’appello per accelerare i pagamenti

Nei giorni scorsi Pensabene aveva scritto all’assessore regionale Luca Sammartino, riconoscendo l’impegno della Regione nell’individuazione delle risorse e nella predisposizione della graduatoria definitiva, ma chiedendo al tempo stesso di accelerare l’erogazione effettiva dei ristori.

Al centro della richiesta anche le difficoltà attraversate dal settore ittico siciliano, alle prese con una crisi aggravata dal caro carburanti.

“Dopo la definizione degli aspetti burocratici e della graduatoria, è fondamentale che i pagamenti siano ora immediati e rapidi per dare una boccata d’ossigeno ai lavoratori e alle imprese del comparto“, aveva sottolineato il segretario della Uila Pesca Sicilia.

Pescherecci al Porto vecchio, il sindacato: “No al trasferimento”

L’incontro è stato anche l’occasione per tornare sulla futura collocazione dei pescherecci. Giaimo e Marino hanno ribadito la richiesta di accantonare definitivamente l’ipotesi di trasferire le imbarcazioni dal Porto vecchio verso un’altra zona dello scalo, ritenuta meno protetta dalle condizioni meteorologiche avverse.

“Continuiamo a sollecitare la concessione, sinora negata, di un’area demaniale marittima in favore dell’Associazione all’interno del Porto vecchio, dove sono già ormeggiati molti pescherecci degli associati“, affermano i rappresentanti sindacali.

Secondo Uila e Uila Pesca è necessario trovare un equilibrio tra le attività nautiche armatoriali e la pesca professionale, tutelando un settore dal quale dipendono decine di lavoratori e famiglie.

“Noi non smetteremo mai di rivendicare tutela per il futuro di decine di lavoratori e delle loro famiglie, che mantengono vive le radici di un mestiere cui è legata la storia del nostro territorio“, concludono.

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