"Movida fuori controllo, la piazza viene sfregiata ogni notte"
Bottiglie di vetro, lattine, bicchieri, piatti di plastica, cartacce e resti di cibo abbandonati dopo le notti della movida. È lo scenario che si presenta al mattino in piazza Sant’Anna e nelle strade circostanti, nel cuore del centro storico di Palermo.
Una situazione che ha spinto padre Bartolo Zappulla, parroco e legale rappresentante della chiesa di Sant’Anna La Misericordia, a chiedere un intervento alla prima circoscrizione. Nell’attesa, è proprio il sacerdote a cercare di restituire decoro alla piazza, scendendo al mattino con la scopa per ripulire l’area.
Nella nota inviata alla circoscrizione, il parroco denuncia il disagio vissuto nel territorio parrocchiale a causa di quello che definisce un “profondo degrado frutto di una movida fuori controllo e non gestita adeguatamente”.
Il problema diventa particolarmente evidente nelle prime ore del giorno, quando i turisti iniziano già intorno alle 8.30 a visitare il centro storico e si trovano davanti quanto lasciato durante la notte.
“Purtroppo è diventato il biglietto da visita che la nostra amata città lascia ai numerosi turisti che la vengono a visitare”, denuncia padre Zappulla.
Il sacerdote descrive una piazza che verrebbe “ogni notte sfregiata da tappeti di bottiglie di birra e immondizia varia“.
Il problema non riguarderebbe soltanto piazza Sant’Anna. Secondo il parroco, infatti, anche le vie limitrofe finirebbero per trasformarsi in vere e proprie “latrine a cielo aperto”.
Una situazione che diventerebbe ancora più critica in occasione del cosiddetto mercoledì universitario, appuntamento che richiama numerosi giovani proprio nella zona della piazza.
Tra gli interventi richiesti dal parroco c’è l’installazione di almeno tre campane destinate alla raccolta delle bottiglie di vetro, così da limitare l’accumulo dei contenitori lasciati dopo le serate.
La richiesta è stata accolta dalla prima circoscrizione.
Il vicepresidente Antonio Nicolao ha quindi trasmesso nei giorni scorsi una nota urgente alla Rap per chiedere un intervento. Al momento, però, non sarebbe ancora arrivata alcuna risposta.
E così, in attesa di una soluzione, a occuparsi quotidianamente del decoro di piazza Sant’Anna continua a essere lo stesso padre Zappulla, che ogni mattina prende la scopa e prova a cancellare i resti della notte precedente.