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05.11.2026

Il Ministro Tommaso Foti in visita all’ITS Academy di Catania: un modello di successo per i fondi PNRR

di Modestina Sapia | 6 min di lettura

L'appuntamento ha offerto l'opportunità di presentare ufficialmente i locali e i laboratori innovativi della struttura

Il Ministro Tommaso Foti in visita all’ITS Academy di Catania: un modello di successo per i fondi PNRR
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Una nuova sede moderna e tecnologie di ultima generazione per proiettare i giovani direttamente nel mondo del lavoro, ma anche un presidio di riscatto sociale nel cuore della città: così l’ITS Academy per il Settore Mobilità Sostenibile e Logistica di Catania ha accolto il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

L’appuntamento ha offerto l’opportunità di presentare ufficialmente i locali e i laboratori innovativi della struttura, permettendo al Ministro di incontrare direttamente gli studenti e approfondire il valore strategico degli investimenti pubblici nella formazione tecnica superiore. La Fondazione rappresenta oggi un vero e proprio hub formativo nel Mediterraneo, forte di circa mille studenti e oltre trenta percorsi di studio attivi, a fronte dei soli cinquanta iscritti degli esordi.

Il tour nei laboratori d’avanguardia

Il percorso guidato all’interno della struttura ha permesso di verificare sul campo il buon uso dei fondi PNRR legati alla Missione 4, pensati per sviluppare competenze, favorire l’occupazione qualificata e sostenere la crescita del territorio. Accompagnato dal team dell’ITS, il Ministro ha iniziato l’itinerario dagli spazi esterni, dove spicca il Laboratorio di Manutenzione Aeronautica con il primato del primo “Aereo Scuola” d’Italia. Il tour è proseguito al piano terra tra le officine, i sistemi di simulazione terrestre e i laboratori dedicati ai servizi di bordo e di hotellerie, dotati di cucine professionali e di un simulatore di cabina navale. Al primo piano, la delegazione è entrata nel cuore tecnologico della struttura, visionando l’aula di carteggio, l’aula immersiva e i sofisticati simulatori di volo, di macchine navali e il sistema navale “Full Immersion”.

Le dichiarazioni del Direttore Generale

Durante la visita abbiamo raccolto le dichiarazioni del Direttore Generale dell’ITS Academy, Brigida Morsellino, sull’importanza strategica dei nuovi laboratori e sul futuro della Fondazione.

Direttore Morsellino, l’accoglienza di oggi al Ministro Foti rappresenta un nuovo start per l’ITS Academy?

“Certamente tutto quello che abbiamo realizzato con i fondi PNRR è visibile. Dobbiamo capire quanto è importante avere una sede completamente autonoma e avere laboratori innovativi di ultima generazione che concorrono in modo decisivo alla formazione di qualità dei nostri giovani! Questo punto di riferimento potrà dare speranza a questo luogo importante di Catania, l’abbiamo voluto qui proprio per questo”.

La scommessa è il post PNRR, per evitare che queste strutture rimangano cattedrali nel deserto; si auspica quindi un futuro di nuovi fondi da parte del governo?

“Sicuramente i fondi ci vogliono, sono necessari e sono importanti. Io credo che tutto questo non si lascerà cadere nel vuoto, anche perché le persone fanno la differenza, noi ci faremo sentire in qualche modo. Dietro tutto questo c’è il futuro dei nostri giovani, non può essere disatteso. Noi faremo di tutto perché anche chi nei luoghi decisionali si trova possa farne una scommessa così come noi l’abbiamo fatta”.

L’impatto dei fondi europei e il bilancio della visita

L’evento ha vissuto il suo momento finale e analitico all’interno dell’Area di Simulazione Aziendale. Davanti a una platea ristretta di partecipanti – e con le altre aule collegate in diretta streaming per assicurare la massima condivisione tra tutto il personale e gli studenti presenti – i vertici dell’ITS hanno illustrato i dati degli interventi strutturali, il bilancio delle risorse impiegate e i risultati documentati.

Nelle sue conclusioni, il Ministro Foti ha espresso vivo apprezzamento per la valorizzazione del territorio attraverso il recupero di un’area del centro storico catanese, definendolo “già un elemento di grossa qualità della vita“. Il Ministro ha lodato la lungimiranza della Fondazione per aver integrato nei propri piani l’attivazione di borse di studio e il tema dello studentato, sottolineando come quest’ultimo serva a colmare i deficit di mobilità, dato che “nel caso della Sicilia non posso pensare che vi sia un pendolarismo ferroviario molto veloce“.

Evidenziando il passaggio storico da una formazione professionale vecchio stampo alle moderne dotazioni tecnologiche, Foti ha spiegato che “il poter fornire strutture e infrastrutture di questo livello serve anche a evitare la dispersione scolastica, serve a dare dei progetti di vita diversi“. Le nuove aule permettono infatti di tracciare rotte professionali sicure verso mercati che richiedono figure specializzate, ponendosi in forte controtendenza rispetto alle attuali dinamiche d’impiego pubblico: “L’idea del posto fisso pubblico sta frenando decisamente. A fronte di 1000 posti tecnici ne abbiamo coperti 270“. Il Ministro ha infine rimarcato il ruolo del corpo docente, ricordando che “la vera sfida non è soltanto avere le macchine belle o i laboratori avveniristici: ci vuole la gente che le sa usare ma sa trasmettere la passione per l’utilizzo”.

Il Ministro Foti risponde

Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. approfondendo i temi emersi durante la visita: dalla sostenibilità economica degli ITS dopo la fine dei fondi europei, fino alle criticità riscontrate dallo Stato nel reclutamento di figure tecniche qualificate e alle risposte concrete che il governo intende mettere in campo.

Quella di oggi è l’occasione per toccare con mano i risultati dei fondi del PNRR. Il suo pensiero sugli investimenti agli ITS?

“Questo della ITS Academy è un settore che noi riteniamo strategico perché serve a superare il mismatch che c’è tra domanda di lavoro e offerta di lavoro. La scuola non può stare indietro. Sono anche molto soddisfatto perché a fronte di un target europeo che prevedeva l’iscrizione di 10.000 studenti all’ITS, noi nel 2026 abbiamo raggiunto 40.000 iscritti”.

Finita questa stagione di PNRR c’è il rischio che queste strutture e questi laboratori restino scatole vuote?

“Mi pare che stiamo parlando mediamente di interventi che realizzano strutture nuove o comunque messe a nuovo, quindi quantomeno la manutenzione ordinaria e straordinaria è qualcosa che non è dietro l’angolo. Questa scelta è l’unica possibile per evitare di avere 600.000 domande di lavoro inevase oggi in Italia, inevase perché mancano le professionalità rispetto alla domanda da parte delle imprese“.

Da Catania il messaggio è chiaro: manca quella formazione che gli ITS stanno dando per essere competitivi anche in Europa?

“Dobbiamo innanzitutto essere competitivi all’interno dei confini nazionali: quando c’è un mismatch di 600.000 persone che non sono occupate per la mancanza di professionalità, dobbiamo cercare innanzitutto di eliminare noi questo gap. La mobilità sostenibile e la logistica rappresentano, in alcune zone, una vocazione naturale. L’Italia in sé è una piattaforma logistica all’interno del Mediterraneo e le isole hanno una funzione ben più importante proprio per la loro ubicazione“.

Spaziando sulla nuova legge di bilancio, dati i tagli di 7.000 posti nella scuola pubblica, come si coniugano le sue visioni di formazione tra pubblico e privato?

“Non si tagliano 7.000 cattedre, a dire il vero noi abbiamo stabilizzato 80.000 insegnanti. Per quanto riguarda la legge di bilancio non è stato dato corso a un turnover, escludendo però le cattedre curriculari che rappresentano il funzionamento del mondo della scuola. Faccio presente che in Italia noi ogni anno abbiamo 100.000 studenti in meno e il rapporto tra studenti e insegnanti oggi è di 1 a 10: sotto il profilo didattico è aumentata la disponibilità di docenti rispetto al numero di allievi“.

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