La misura ha carattere temporaneo
Una fessura lunga circa 60 metri e il rischio che le piogge possano infiltrarsi nel terreno già interessato dai fenomeni franosi. A Niscemi si corre ai ripari con la posa di un maxi telone impermeabile nell’area alle spalle del plesso scolastico San Giuseppe, in via Ustica.
La misura ha carattere temporaneo e punta a impedire che l’acqua raggiunga in profondità il corpo di frana, contribuendo a compromettere ulteriormente la stabilità del terreno.
A spiegare la natura dell’intervento è il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti: “Si tratta di un intervento provvisorio”.
La soluzione sarebbe stata indicata dal professore Nicola Casagli, ordinario dell’Università di Firenze ed esperto di rischi geologici e idrogeologici, in collaborazione con la protezione civile.
L’obiettivo è limitare l’ingresso dell’acqua piovana nelle fessure, soprattutto in vista delle precipitazioni, evitando che il terreno possa appesantirsi e che si creino condizioni favorevoli a nuovi movimenti.
La situazione dell’area emerge anche dal sesto rapporto dell’Università di Firenze, datato 17 settembre. Il documento richiama l’attenzione sulle nuove fessurazioni individuate in corrispondenza del plesso scolastico San Giuseppe.
Gli esperti sottolineano la necessità di intervenire rapidamente, anche attraverso misure provvisorie, per ridurre la quantità di acqua meteorica in grado di penetrare nelle discontinuità del terreno.
Il problema non riguarda soltanto la pioggia che cade direttamente sulle fessure. A raggiungere l’area potrebbero essere anche le acque provenienti dalle superfici in pendenza situate più a monte, concentrandosi lungo le lesioni.
Secondo le valutazioni tecniche, l’infiltrazione dell’acqua all’interno del corpo di frana potrebbe aumentare le pressioni in profondità e diminuire la resistenza del terreno, creando condizioni potenzialmente favorevoli all’evoluzione del fronte instabile.
Da qui l’indicazione di proteggere l’intera estensione delle fessure, facendo comunque attenzione a non interferire con gli strumenti già installati per monitorarne l’eventuale apertura.
La soluzione individuata prevede l’utilizzo di teloni impermeabili in nylon o materiali analoghi, sufficientemente resistenti agli agenti atmosferici. La preferenza è per un materiale spesso e trasparente, così da permettere agli esperti di continuare a osservare le fessure senza dover rimuovere la copertura.
Il quadro complessivo descritto dagli esperti non evidenzierebbe deformazioni significative nella maggior parte del centro abitato, sulla base delle tecniche di monitoraggio utilizzate.
Le principali anomalie si concentrerebbero invece in due settori della zona sud-orientale di Niscemi: l’area compresa tra via Gorizia e la Strada provinciale 10 e quella del plesso San Giuseppe e di via Ustica, quest’ultima situata all’interno della fascia di interdizione lungo la scarpata principale della frana centrale.
L’area resta dunque sotto costante monitoraggio, mentre la copertura impermeabile rappresenta, al momento, una misura precauzionale per limitare gli effetti delle precipitazioni.