Il musicista, direttore musicale onorario a vita del Teatro Massimo, avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 15 novembre. Solo l’11 ottobre era tornato sul podio del teatro palermitano. Il cordoglio del sovrintendente Marco Betta e del sindaco Roberto Lagalla
Il mondo della musica è in lutto per la scomparsa del maestro Gabriele Ferro, morto a Palermo all’età di 88 anni. Il celebre direttore d’orchestra e compositore, nato a Pescara il 15 novembre 1937, avrebbe compiuto 89 anni tra poche settimane.
Figura di riferimento del panorama musicale internazionale, Ferro ha dedicato la propria vita alla direzione d’orchestra e alla composizione, collaborando con importanti compagini orchestrali in Europa e nel resto del mondo.
Profondissimo il suo legame con Palermo e con il Teatro Massimo, di cui era stato nominato direttore musicale onorario a vita, riconoscimento del contributo artistico e culturale offerto all’istituzione.
Soltanto lo scorso 11 ottobre, il maestro era tornato sul podio del Teatro Massimo di Palermo per dirigere un programma musicale che comprendeva anche una sua composizione.
Un appuntamento che oggi assume un significato particolarmente intenso, rappresentando una delle ultime testimonianze del rapporto artistico che Ferro aveva costruito con il teatro palermitano.
Nel corso della sua lunga carriera, il direttore d’orchestra aveva saputo distinguersi per la profondità interpretativa, la sensibilità musicale e la capacità di coniugare tradizione e ricerca artistica.
A ricordare il maestro è il sovrintendente del Teatro Massimo, Marco Betta, che ne sottolinea la straordinaria statura artistica e intellettuale.
“Gabriele Ferro è stato la musica come pensiero, memoria e visione. Appartiene a quella rara famiglia di musicisti per i quali dirigere un’orchestra non significa soltanto interpretare una partitura, ma attraversare il pensiero che l’ha generata, ritrovare il mistero della sua nascita e restituirlo, ogni volta, alla vita”.
Betta ricorda anche la capacità del maestro di entrare nella profondità delle composizioni, cogliendone ogni sfumatura.
“Grandissimo direttore d’orchestra e compositore aveva la capacità di abitare la musica dall’interno, di riconoscere, dietro ogni suono, la trama invisibile delle intenzioni, delle emozioni, delle architetture e dei silenzi che costituiscono il linguaggio di un compositore. Perdiamo un musicista che ha attraversato la storia della musica con una inesauribile curiosità per il mistero della creazione artistica“, prosegue il sovrintendente, ricordando la capacità di Ferro di “trasformare la conoscenza in immaginazione e l’immaginazione in una nuova forma di conoscenza”.
Un’eredità che resterà profondamente legata alla storia del Teatro Massimo.
“Ha accompagnato il Teatro Massimo attraverso stagioni fondamentali della sua vita artistica, contribuendo a costruire quella profondità culturale e quella vocazione internazionale che oggi costituiscono un patrimonio della nostra istituzione”, conclude Betta.
Alla notizia della scomparsa è arrivato anche il messaggio di cordoglio del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha ricordato il rapporto speciale tra il maestro e la città. “La scomparsa del maestro Gabriele Ferro lascia un grande vuoto nel mondo della musica e nella vita culturale della nostra città”.
Il primo cittadino ha espresso gratitudine per il contributo offerto dal musicista alla crescita culturale del capoluogo siciliano.
“A lui va il mio sentimento di profonda gratitudine per il legame speciale che ha saputo costruire con Palermo e con il Teatro Massimo, un rapporto fondato su una straordinaria sensibilità artistica e su un autentico amore per la musica”.
Lagalla ha quindi ricordato il prestigioso riconoscimento conferito al maestro.
“Un legame così forte e significativo da portare il Teatro Massimo a nominarlo direttore musicale onorario, riconoscimento del valore del suo contributo e della traccia profonda che ha lasciato nella storia del nostro teatro”.
I funerali del maestro Gabriele Ferro saranno celebrati sabato 31 ottobre, alle ore 10, nella chiesa di Santa Lucia, in via Enrico Albanese 2, a Palermo.
Con la sua scomparsa, il panorama musicale italiano perde un protagonista della direzione d’orchestra, mentre Palermo saluta un artista che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia del Teatro Massimo e della vita culturale della città.