L’assessore regionale rivendica la correttezza dell’azione amministrativa. Il deputato di Controcorrente parla di «sentenza storica» e chiede al Comune di accelerare sul Pudm.
La decisione del TAR sulla vicenda delle concessioni demaniali di Mondello apre immediatamente il fronte dei commenti politici. A intervenire sono l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e il deputato regionale di Controcorrente Ismaele La Vardera, che rivendicano, da prospettive diverse, il significato della pronuncia.
Savarino pone l’accento soprattutto sulla correttezza dell’azione amministrativa portata avanti dalla Regione.
«Una decisione importante, che conferma la legittimità della nostra azione amministrativa e riconosce la fondatezza delle contestazioni mosse alla società», afferma l’assessore.
Nel commentare il pronunciamento, Savarino richiama alcuni dei passaggi contenuti nella sentenza, sottolineando come il TAR abbia riconosciuto l’autonomia delle valutazioni compiute dall’amministrazione regionale, la correttezza dell’esercizio della discrezionalità e la gravità delle violazioni contestate.
L’assessore evidenzia inoltre il passaggio relativo al contraddittorio con la società, sostenendo che la Regione abbia esaminato le difese presentate e motivato puntualmente le proprie decisioni.
«Il rispetto delle regole, degli obblighi concessori e della legalità non è negoziabile – aggiunge Savarino –. Continueremo ad agire con determinazione per tutelare l’interesse pubblico, garantire una gestione trasparente del demanio marittimo e difendere il diritto dei cittadini a una corretta valorizzazione del nostro patrimonio costiero. Senza fare sconti a nessuno».
Toni ancora più netti da parte di Ismaele La Vardera, che da tempo porta avanti una battaglia politica sulla gestione della spiaggia di Mondello.
«Una sentenza storica e lo avevamo detto che era solo questione di tempo», afferma il deputato regionale.
La Vardera rivendica il lavoro svolto negli ultimi due anni e respinge le accuse di avere condotto una battaglia esclusivamente mediatica.
«Qualcuno ci ha accusato di populismo, di battaglie solo mediatiche. Questa è la migliore risposta», sostiene.
Nel suo intervento richiama anche il passaggio relativo alla Gm Edil e all’interdittiva antimafia menzionata nella vicenda amministrativa, sostenendo che la decisione del TAR rafforzi le contestazioni portate avanti sul piano politico.
Per La Vardera, però, il passaggio giudiziario deve rappresentare soprattutto l’inizio di una nuova fase per Mondello.
Il deputato chiede che venga ridefinito il modello di utilizzo della spiaggia, con una maggiore attenzione all’equilibrio tra lidi e aree liberamente fruibili.
«Palermo ha l’opportunità di aprire una nuova era che permetta ai palermitani di godersi la propria spiaggia», afferma, sollecitando il Comune ad approvare il Pudm nel più breve tempo possibile.
Secondo La Vardera, l’obiettivo deve essere quello di arrivare alla prossima stagione estiva con un assetto più chiaro e una gestione capace di garantire spazi sia a chi sceglie i servizi dei lidi sia a chi vuole usufruire della spiaggia libera.
«Questa battaglia è durata due anni – conclude – ma alla fine la magistratura ci ha dato ragione. Ora tocca al Comune».