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Don Paolo Riccioli incontra gli alunni del “C.D. Fava” di Mascalucia

di Redazione
Don Paolo Riccioli incontra gli alunni del “C.D. Fava” di Mascalucia

Adeguate ai nostri tempi e soprattutto ai modelli educativi scolastici che operano per agevolare e migliorare i percorsi di crescita degli alunni, le parole pronunciate da Daisaku Ikeda, filosofo buddista vivente, indirizzate all’ONU nella proposta di pace 2015. In questo complesso e articolato documento il filosofo dedica un capitolo all’espansione dell’amicizia per porre termine ai conflitti.

Egli afferma che “l’unica cosa che chiunque di noi può fare in qualunque momento per contribuire a creare questa solidarietà è generare una rete più ampia di amicizia attraverso il dialogo. L’amicizia, a suo avviso, cresce infatti libera quando vediamo l’altro nella personale dimensione della sua umanità”. Dialogo, incontro, confronto, amicizia. Valori universali, questi che a scuola devono trovare spazio e tempo senza se e senza ma.

Momenti di scambio e dialogo sono stati quelli stamani vissuti dagli alunni del “C.D. Fava” di Mascalucia e del suo Dirigente, prof.ssa Maria Gabriella Capodicasa, nell’ascolto dei messaggi di pace rivolti da Don Paolo Riccioli che è venuto a salutare alunni e docenti e il personale della scuola, nei tre plessi dell’Istituto, per porgere loro gli auguri per un nuovo anno scolastico sereno e proficuo.

Toccanti sono stati per tutti i momenti di partecipazione con Don Paolo: l’allegro dialogo con i ragazzi e l’intesa per la comunione d’intenti con i docenti, dovuta questa alla medesima convinzione che educare i bambini significhi, in primis, saperli ascoltare, aiutandoli a vivere bene con sé e con l’altro, a sapersi relazionare con ogni singolo sul piano emotivo ed affettivo.

Educazione che fonda i suoi principi nel rispetto del personale bagaglio di vissuto che ciascun bambino porta con sé della sua intelligenza, delle diverse attitudini e stili cognitivi che ne caratterizzano la personalità.

Ambiente d’apprendimento la scuola, dove l’apertura al territorio, diventa una prerogativa fondamentale e impegnativa al fine di arricchire sempre più il tessuto culturale dell’intera comunità scolastica.

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