Cerca nel sito

23.05.2025

Estorsione a un anziano e minacce ai poliziotti: due minorenni collocati in comunità

di Redazione | 2 min di lettura
Estorsione a un anziano e minacce ai poliziotti: due minorenni collocati in comunità
Indice

SANT’AGATA DI MILITELLO – Due minorenni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. per i minorenni di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni, e sono stati collocati in due distinte comunità.

I due giovani si sarebbero resi responsabili, tra gli altri reati, di estorsione ai danni di un anziano, danneggiamento, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il contesto: precedenti e misure già adottate

I due minori erano stati già oggetto di attenzione da parte delle autorità: la scorsa estate erano stati colpiti da un Daspo Willy a seguito di gravi turbative dell’ordine pubblico nei pressi di un locale sul lungomare di Sant’Agata di Militello.

Inoltre, a febbraio, uno dei due era stato destinatario di prescrizioni comportamentali, più volte violate, che avevano portato all’aggravamento della misura cautelare con la disposizione della permanenza in casa.

Le accuse: minacce a un anziano e disordini in strada

Le indagini del commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata di Militello, coordinate dalla Procura per i Minorenni diretta dal dott. Andrea Pagano, hanno fatto emergere nuovi gravi episodi.

I due minori avrebbero minacciato un anziano santagatese, pretendendo birra e sigarette sotto la minaccia di “gravi conseguenze” in caso di rifiuto. In seguito, avrebbero preso a calci il portone di casa della vittima e intimidito i vicini che si erano affacciati richiamati dalle urla.

Non contenti, si sarebbero scagliati contro i secchi dell’immondizia lungo le vie del centro, in evidente stato di ubriachezza. Quando poi sono stati rintracciati dalla polizia, hanno offeso e minacciato gli agenti, sia in strada che all’interno del Commissariato, davanti ai genitori intervenuti per l’affidamento.

Misura cautelare in comunità: necessità educativa e contenitiva

Alla luce della reiterazione delle condotte violente e antisociali, la Procura ha chiesto e ottenuto dal G.I.P. una misura restrittiva che arginasse la pericolosità dei minori.

Entrambi sono stati accompagnati, nella giornata di ieri, in due diverse comunità educative, dove sarà possibile avviare un intervento intensivo di recupero e rieducazione.

02:32