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08.10.2026

Operazione antidroga nel Messinese: 5 persone coinvolte

di Redazione | 2 min di lettura

I carabinieri della compagnia di Sant'Agata di Militello hanno posto sotto misura cautelare 5 persone a seguito di un'operazione antidroga

Operazione antidroga nel Messinese: 5 persone coinvolte
Indice

Nella mattinata di oggi, i carabinieri della compagnia di Sant’Agata di Militello hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, per emissione del Gip del tribunale di Patti e richiesta della Procura della Repubblica locale a seguito di un’operazione antidroga. L’ordinanza riguarda 5 persone, autori presunti di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Le indagini

L’indagine che ha dato luogo al provvedimento ha origine nel 2024, tramite il coordinamento della Procura della Repubblica di Patti e condotta dai carabinieri della Sezione operativa della compagnia di Sant’Agata di Militello. L’operazione ha richiesto attività tecniche, accertamenti e servizi di osservazione, controllo e pedinamento sul campo.

Il gruppo criminale osservato era autore di smercio di sostanze stupefacenti come cocaina, hashish e marijuana. I malviventi si avvalevano dello snodo strategico del Comune di Mirto, estendendosi fino a Frazzanò, Capo d’Orlando, Capri Leone e Longi.

Sostanze vendute anche ai minori

Gli interventi di riscontro dei militari, effettuati durante le indagini, hanno portato al sequestro di varie sostanze stupefacenti, rafforzando le ipotesi investigative che i carabinieri stavano delineando durante l’operazione antidroga.

I 5 presunti pusher, tra le loro condotte illecite, vendevano anche stupefacenti ai minori, in più, un uomo sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari si era recato dagli indagati per acquistare le droghe, violando all’ordinanza.

Emesse 5 misure cautelari

A seguito del raccoglimento del quadro probatorio realizzato dai carabinieri, la Procura di Militello ha richiesto l’emissione di una misura cautelare per i soggetti. Il Gip ha disposto la custodia in carcere per uno degli indagati, gli arresti domiciliari ad altri due e l’obbligo di dimora per gli ultimi due.

Nota

Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e rilevato l’interesse pubblico della notizia che ha suscitato notevole clamore mediatico, nonché nel rispetto dei diritti degli indagati, i quali – in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari – sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati.

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