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07.10.2026

Messina, scattano 21 provvedimenti solo nel mese di settembre tra Dacur, Fogli di via e Avvisi orali

di Redazione | 2 min di lettura

L'esito dell'attività di controllo del territorio

Messina, scattano 21 provvedimenti solo nel mese di settembre tra Dacur, Fogli di via e Avvisi orali
Indice

In totale sono 21 i provvedimenti emessi dal Questore di Messina nel solo mese di settembre, nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Adottati 21 provvedimenti a Messina

L’attività scaturisce a seguito di un’attenta analisi della Divisione Anticrimine degli episodi di violenza urbana e di turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica delle scorse settimane.

Adottati due Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane). Nello specifico, il primo verso un soggetto che, durante una festa patronale tenutasi lo scorso mese di settembre a Terme Vigliatore, ha aggredito e minacciato un operatore della polizia locale che gli aveva intimato di rimuovere il motociclo parcheggiato in zona interdetta al traffico veicolare, rivolgendo gravi minacce anche alla presenza dei carabinieri intervenuti sul posto.

All’uomo, denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, è stato altresì vietato di entrare e stazionare nelle immediate vicinanze di alcuni esercizi pubblici siti nel luogo dell’episodio, per un periodo di due anni.

Il secondo provvedimento invece, è scattato nei confronti di un soggetto resosi responsabile, nel maggio scorso, di un’aggressione. Quest’ultimo infatti, si sarebbe scagliato contro un altro uomo prendendolo a “testate“, mentre si trovavano all’interno di un locale notturno di Sant’Agata di Militello.

Allo stesso, sempre denunciato all’autorità giudiziaria che rilasciava il prescritto nulla osta, è stato fatto divieto di accesso e stazionamento vicino all’esercizio in questione e ad altri siti nelle vicinanze, per la durata di un paio d’anni.

Dacur, Fogli di via e Avvisi orali

Adottati in seguito, nove provvedimenti di Foglio di via obbligatorio, nell’hinterland della provincia di Messina, con divieto di ritorno nei medesimi comuni per periodi di quattro anni senza l’autorizzazione del Questore di Messina, nei confronti di persone, provenienti da Catania e stranieri, resisi responsabili di episodi di truffa (tra cui quella ormai nota del “finto carabiniere”) ai danni di soggetti ed esercenti.

Emessi inoltre otto avvisi orali e due ammonimenti, intimando agli interessati di tenere una condotta conforme alla legge. Eseguiti infine, due decreti emessi dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore, di cui uno per l’applicazione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno.

Tutte le misure, sia quelle adottate che quelle proposte, rappresentano il frutto della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, sia nel capoluogo che nella provincia, e della particolare attenzione e sensibilità posta all’attività di prevenzione nei riguardi delle vittime più vulnerabili.

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