MESSINA – La televendita di merce contraffatta, le dirette su Facebook e infine le manette: questo il grande colpo dei militari della Guardia di Finanza di Messina, che hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di sette persone, responsabili di aver allestito un mercato online di prodotti falsificati.
L’inchiesta sulla televendita di merce contraffatta a Messina
Per quattro di loro si sono aperte le porte del carcere; due sono finiti ai domiciliari e per uno è scattato l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. La Procura, inoltre, aveva chiesto una misura cautelare anche per altre cinque persone.
Al centro dell’inchiesta spicca un’indagine in materia di e-commerce abusivo e illegale che – stando a quanto si apprende – si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche e telematiche, videoriprese, accertamenti bancari, servizi di osservazione e pedinamento, sequestri di beni.
Le dirette Facebook e le consegne a domicilio
Gli accertamenti hanno fatto emergere l’esistenza di un’associazione criminale – composta da pregiudicati del quartiere Giostra – dedita alla commercializzazione di capi di abbigliamento, accessori e profumi contraffatti tramite una pagina Facebook.
La Procura di Messina ha ricostruito il modus operandi dei malviventi: attraverso dirette social, commerciavano centinaia di prodotti consegnati a domicilio o spediti.
E ancora, dagli approfondimenti economico-patrimoniali sono emerse movimentazioni di denaro sproporzionate rispetto ai redditi leciti, praticamente nulli ed ostentate manifestazioni di ricchezza sui social dagli indagati e dai loro familiari.



