La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore capo Giuseppe Verzera, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti
Tragedia dietro le sbarre del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) per l’estremo gesto di un detenuto di 22 anni, reo confesso dell’omicidio di Echevarria, la 40enne argentina uccisa il 12 agosto scorso nel cortile di una palazzina, a Messina.
La vittima, Bessem Slimeni, è stata trovata impiccata nella propria cella. Vano l’intervento dei soccorsi che non avrebbero potuto far altro che constatarne il decesso.
La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal procuratore capo Giuseppe Verzera, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti e disposto il sequestro della documentazione sanitaria del detenuto.
Il detenuto era stato sottoposto fino al giorno precedente a un regime di sorveglianza speciale, dopo aver manifestato disturbi di natura psichica. Per mercoledì è previsto il conferimento dell’incarico per l’autopsia.
Secondo la versione del reo confesso, l’omicidio sarebbe avvenuto all’apice di una lite per la scomparsa di 100 euro.
Le indagini della polizia avevano permesso di identificare l’indagato sulla base delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e delle testimonianze raccolte.