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08.10.2026

Alì Terme, tentano di truffare un’anziana fingendosi carabinieri: arrestati due catanesi

di Redazione | 2 min di lettura

Un 28enne e un 31enne bloccati dai militari mentre stavano per farsi consegnare 3mila euro e gioielli in oro da una donna di 82 anni. Decisive le segnalazioni di alcuni residenti che avevano notato movimenti sospetti

Alì Terme, tentano di truffare un’anziana fingendosi carabinieri: arrestati due catanesi
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Si sarebbero finti carabinieri per convincere un’anziana a consegnare denaro e gioielli, ma il loro piano è stato sventato dall’intervento dei veri militari dell’Arma. Due uomini di origini catanesi, di 28 e 31 anni, sono stati arrestati in flagranza dai Carabinieri delle Stazioni di Alì Terme e Scaletta Zanclea, nel Messinese, con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un’82enne.

L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, che avevano segnalato la presenza sospetta di due sconosciuti nella zona.

Le segnalazioni dei residenti e l’intervento dei Carabinieri

A insospettire alcuni abitanti di Alì Terme erano stati i movimenti dei due uomini, ritenuti potenzialmente coinvolti in attività illecite.

Le segnalazioni hanno consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente e di individuare i sospettati nei pressi dell’abitazione di una donna di 82 anni, proprio mentre stavano per ricevere dall’anziana circa 3mila euro in contanti e diversi monili in oro.

I militari sono riusciti a bloccare i due prima che la consegna venisse portata a termine.

La telefonata del falso carabiniere e la scusa della rapina

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il tentativo di truffa.

Poco prima, l’anziana aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come un appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Il sedicente militare le aveva chiesto di raccogliere tutti i soldi e i gioielli custoditi in casa, sostenendo che fosse necessario verificarne la provenienza per un presunto collegamento con una rapina.

Un pretesto utilizzato per convincere la vittima a mettere a disposizione i propri beni e consegnarli ai complici.

L’immediato intervento dei Carabinieri ha però impedito che il raggiro venisse portato a compimento.

Due catanesi arrestati e posti ai domiciliari

I due sospettati, un 28enne e un 31enne, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine, sono stati arrestati in flagranza per truffa aggravata.

Dopo le formalità di rito, entrambi sono stati accompagnati presso i rispettivi domicili, dove sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La loro responsabilità penale dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

L’appello dell’Arma: “Mai consegnare soldi o gioielli”

L’episodio rappresenta un’ulteriore occasione per richiamare l’attenzione dei cittadini, soprattutto delle persone anziane e dei loro familiari, sui tentativi di truffa messi in atto da individui che si spacciano per appartenenti alle forze dell’ordine.

I Carabinieri ricordano che le forze di polizia non chiedono mai ai cittadini di consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore per effettuare verifiche o accertamenti.

In caso di telefonate sospette o richieste di questo genere, è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112, così da verificare quanto riferito dal chiamante e consentire un tempestivo intervento.

Proprio la collaborazione dei residenti, in questo caso, si è rivelata determinante per impedire che un’anziana venisse privata dei propri risparmi e dei suoi gioielli.

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