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02.07.2019

Affetto da una rara forma di tumore, “Paolo l’eroe” non vuole mollare: aperta una raccolta fondi

di Redazione
Affetto da una rara forma di tumore, “Paolo l’eroe” non vuole mollare: aperta una raccolta fondi

MESSINA – Gara di solidarietà per Paolo, messinese di 27 anni, affetto da una rara forma di tumore da 4 anni (Sarcoma Fibromixoide a basso grado di malignità in fase metastatica all’interno della gabbia toracica).

Il giovane e i suoi cari hanno richiesto dei fondi per usufruire di cure importanti all’estero sul sito gofundme.com: il titolo è “Raccolta fondi per Paolo l’eroe“.

Nel suo messaggio, Paolo racconta la propria storia: “Il Sarcoma di almeno 15 centimetri all’interno della gabbia toracica, che mi ha causato una frattura alla costola. Le metastasi non mi permettono di fare l’ intervento. Le ho provate tutte tra chemioterapia, radioterapia ma nessuna di queste mi ha risolto il problema… Anzi, a causa della chemio sono arrivato addirittura in isolamento (figuratevi che era anche il giorno del mio compleanno) e per riprendermi ho subito due trasfusioni di sangue. Con l’aiuto di Dio sono riuscito a sopravvivere. Il mio tumore è in grado di mangiare le ossa, quindi sono stato costretto a sottopormi ogni 3-4 mesi a una radioterapia mirata… Ma i risultati non sono affatto ottimi. E adesso la radioterapia mirata non posso farla più. Essendo un tumore raro, è difficile trovare una cura adatta a me per il forte dolore prendo addirittura la morfina. Più volte sono finito al pronto soccorso d’urgenza”.

Poi l’appello: Paolo necessita di un’ingente somma di denaro per riuscire ad accedere ad alcuni trattamenti fuori dall’Italia: “Ho bisogno di voi. Ho girato vari centri d’Italia, ma la mia situazione non cambia. Sono costretto a partire a trovare cure all’estero. Dopo alcune ricerche abbiamo scoperto un altro giovane coetaneo, Orlando Fratto, avente un sarcoma simile, è stato operato e salvato in America nell’ospedale ‘Columbia University Medical Center‘ dal dottore Kato Tomoaki. Sono in contatto con vari centri americani che sono disposti a studiare il mio caso e mi hanno detto di dover andare per forza in America per le visite. Questo purtroppo prevede elevati costi e solo grazie al vostro intervento potrei riuscirci. Ho una gran voglia di vivere, di lottare, ho dei progetti che avrei desiderio di realizzare”.

Fonte immagine: gofundme.com