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13.10.2021

IIS “C. Marchesi”, l’associazione “Aiutiamo ‘la stella’a brillare” dona alla scuola un pc per uso di strumenti tiflodidattici

di Redazione | 1 min di lettura
IIS “C. Marchesi”, l’associazione “Aiutiamo ‘la stella’a brillare” dona alla scuola un pc per uso di strumenti tiflodidattici

MASCALUCIA – Quale segno più tangibile del dono di uno strumento didattico per ipovedenti per testimoniare solidarietà, rispetto, accoglienza dell’altro? L’associazione Aiutiamo “la stella” a brillare – www.aiutiamolastellaabrillare.org – ha donato all’I.I.S. “Concetto Marchesi” di Mascalucia, in provincia di Catania, un PC funzionale all’uso degli strumenti tiflodidattici necessari per alunni ipovedenti.

La consegna è avvenuta proprio quel sabato 9 ottobre scorso che ha visto gli studenti dell’istituto etneo protagonisti della suggestiva Catena della Pace ispirata alla Marcia PerugiAssisi.

L’associazione Aiutiamo “la stella” a brillare, nata nel 2012 a Torino e oggi presente in tutta Italia – guidata dal presidente Ylenia Sulis – non è nuova alla collaborazione con le scuole. Grazie infatti alle donazioni e alle offerte dei sostenitori soprattutto in occasione delle festività più importanti e grazie ai fondi raccolti con il 5 per mille, sostiene con aiuti concreti ragazzi con patologie neurologiche.

“L’iniziativa nasce dalla volontà della prof.ssa Irene Greco, oggi docente della nostra scuola e socia dell’associazione, – sottolinea con evidente soddisfazione il Dirigente scolastico, prof.ssa Lucia Maria Sciuto – che lo scorso anno ha conosciuto un alunno con cecità totale appassionato di informatica. Lui le ha spiegato quanto un computer di elevata qualità, più veloce e con programmi di sintesi vocale già inclusi, potesse essere utile per la didattica. Dopo aver consultato la dirigenza e la prof.ssa Militello, funzione strumentale per il sostegno, la prof.ssa Greco con l’Onlus Aiutiamo “la stella” a brillare – che ringrazio di cuore – hanno attivato un progetto affinché il ragazzo e tutto il gruppo inclusione potessero usufruire di tale strumentazione preziosa per le esigenze dei BES (bisogni educativi speciali N.d.R.)“.

Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Mimma Furneri.

 

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