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11.10.2026

L’Ave Maria recitata nel furgone durante il tornado: il racconto di due dipendenti di Petrosino

di Redazione | 1 min di lettura

La testimonianza: "Nonostante il freno inserito, la furia del vento spostava il furgone nella parte posteriore"

L’Ave Maria recitata nel furgone durante il tornado: il racconto di due dipendenti di Petrosino

Hanno scelto di affidarsi alla preghiera, nei momenti più critici del passaggio del tornado che ha devastato il Trapanese, Francesco Anastasi e Pietro Fici, due dipendenti del Libero consorzio provinciale di Trapani che ieri, mentre la tromba marina devastava l’ecopunto di Petrosino si sono ritrovati bloccati in un Fiat ducato proprio davanti all’isola ecologica. I due hanno cominciato a recitare l’Ave Maria dentro il furgone su cui trovavano al momento del devasto.

“Nonostante il freno inserito, la furia del vento spostava il furgone nella parte posteriore”, racconta Francesco Anastasi. Insieme a lui e Pietro c’erano anche Antonino Maniscalco, Matteo Rubino e Vito Perrone, per un totale di cinque occupanti del furgone.

“Eravamo in servizio per pulire il palazzo dello sport provinciale di Petrosino, – racconta Anastasi – togliere le erbacce e materiale da riciclare. Quando ci siamo trovati davanti l’ecopunto avevamo già depositato il primo carico dei rifiuti e ci siamo accorti che il tornado veniva in direzione nostra. Sono momenti che non sai cosa fare. Il collega Antonino Maniscalco gridava dicendomi di spostarci, io, invece, ho scelto di restare fermi, col freno a mano tirato e chiudendo tutti i finestrini”.

“Davanti ai nostri occhi abbiamo visto capovolgersi una Fiat Panda con una persona a bordo investita dal tornado, un dipendente dell’ecopunto che poi è riuscito a uscire dal finestrino tutto insanguinato. Passata la furia del vento, lo abbiamo così soccorso portandolo al punto di primo soccorso, da dove è stato poi trasferito in ospedale”.

“Abbiamo assistito a scene mai viste – racconta ancora Anastasi – nel piazzale del palazzetto tutte le auto dei dipendenti dell’azienda rifiuti sono state distrutte. Per fortuna non c’erano persone. Ho vissuto il terremoto del 1981, ma quella di ieri è stata qualcosa di più grave che non si può paragonare certamente al sisma. Siamo miracolati, sì. Questo continuo a dirlo”.

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