Il ricordo del direttore di Newsicilia: "Fai buon viaggio".
Ci sono persone che attraversano il mondo del giornalismo lasciando qualcosa che va oltre il lavoro, oltre le immagini televisive, oltre le trasmissioni condotte. Mariuccia Sofia era una di queste.
La sua scomparsa, a 65 anni, colpisce profondamente il giornalismo siciliano e quanti hanno avuto modo di conoscerla. Per molti anni è stata uno dei volti più familiari della televisione regionale, prima ad Antenna Sicilia e poi a Telecolor, accompagnando una stagione importante dell’informazione e dell’intrattenimento nell’Isola.
Fu tra le protagoniste degli esordi di Antenna Sicilia alla fine degli anni Settanta, insieme a Flaminia Belfiore e Marina Cosentino. Un’epoca pionieristica per la televisione privata, nella quale professionalità, presenza scenica e capacità di entrare nelle case dei telespettatori avevano un valore particolare.
Per me, però, Mariuccia non è soltanto un nome legato alla storia della televisione siciliana.
Ho avuto la fortuna di lavorare con lei negli anni trascorsi ad Antenna Sicilia e di averla al mio fianco nella conduzione della prima edizione del Premio TOP Sprint, al Club della Stampa di Catania. Sono ricordi che oggi tornano alla mente con una forza particolare.
Di lei conservo soprattutto il garbo, la dolcezza e quella naturale eleganza nei rapporti umani che rendeva semplice lavorare insieme. Non aveva bisogno di costruire un personaggio: la sua autenticità arrivava direttamente alle persone.
La sua vita professionale, poi, ha conosciuto una seconda fase altrettanto significativa. Dopo aver lasciato il giornalismo, Mariuccia ha intrapreso il percorso della medicina, diventando medico-chirurgo e dedicandosi anche alle discipline olistiche e al benessere integrato.
Era un cambiamento solo in apparenza. In fondo, il filo conduttore restava lo stesso: prendersi cura degli altri, ascoltare, aiutare. È ciò che tanti pazienti e amici hanno ritrovato in lei negli anni successivi, insieme a quella capacità di trasmettere serenità e di cercare sempre una prospettiva positiva anche nei momenti più difficili.
Oggi il pensiero va inevitabilmente a suo marito, il collega Roberto Milone, ai figli Daria e Gabriele e a tutta la sua famiglia. A loro va la mia vicinanza più sincera, assieme a quella dell’intera redazione di Newsicilia.
Mariuccia lascia il ricordo di una donna capace di affrontare esperienze diverse senza perdere mai la propria cifra umana. Una professionista seria, ma soprattutto una persona perbene.
Ed è forse questo, alla fine, ciò che resta davvero.
Buon viaggio, Mariuccia. Sarà impossibile dimenticarti.
La camera ardente sarà allestita dalle 16 di oggi nella parrocchia Immacolata Concezione di Cannizzaro. I funerali saranno celebrati nella stessa chiesa venerdì 9 alle 16.30.