I diciotto giovani volontari selezionati sono stati dislocati nei principali punti di accesso e snodi strategici delle strutture
Diciotto giovani volontari impegnati nel potenziamento dell’accoglienza e del front office ospedaliero, nei presidi “Villa Sofia” e “V. Cervello“, per migliorare l’orientamento dell’utenza e favorire l’umanizzazione delle cure.
Ha preso ufficialmente il via lo scorso 18 settembre, nei Presidi Ospedalieri “Villa Sofia” e “V. Cervello“, il nuovo progetto di Front Office ospedaliero nell’ambito del Servizio Civile Universale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’ente titolare Associazione Dasein, che cura i rapporti e le attività progettuali direttamente con il Ministero competente.
Il progetto, che avrà una durata complessiva di 12 mesi, punta a potenziare i servizi di accoglienza, orientamento e informazione dedicati ai pazienti e ai loro accompagnatori. L’obiettivo principale è facilitare e rendere più agevole la fruizione dei percorsi e delle prestazioni sanitarie all’interno dei due complessi ospedalieri.
I diciotto giovani volontari selezionati sono stati dislocati nei principali punti di accesso e snodi strategici delle strutture. Nel loro percorso i ragazzi sono costantemente guidati e supportati da 4 Operatori Locali di Progetto (OLP), appositamente individuati e formati dall’Amministrazione aziendale.
“L’attivazione di questo servizio – ha sottolineato il direttore sanitario, Maria Lucia Furnari – si inserisce strategicamente all’interno del consolidato percorso di umanizzazione delle cure che l’Azienda Ospedaliera porta avanti da anni”.
Questo ulteriore intervento intende rimettere al centro la persona, migliorando non solo l’approccio clinico ma anche la qualità dell’impatto con la struttura sanitaria dal punto di vista relazionale e logistico”.
“L’esperienza – ha aggiunto Furnari – rappresenta per i ragazzi un’importante opportunità di cittadinanza attiva, crescita e formazione professionale. Il diretto inserimento in un contesto sanitario di pubblica utilità permetterà loro di acquisire competenze spendibili nel futuro mercato del lavoro”.