La tromba marina ha investito il plesso De Gasperi di contrada Terrenove, distruggendo pareti e infissi. Gli alunni si sono rifugiati nei corridoi, lontano dalle finestre. La professoressa Ilenia Amato: "Mi sono messa sopra i ragazzi per proteggerli". Oggi sopralluogo di Schifani e Turano nelle zone colpite
Momenti di terrore ieri a Marsala, nel Trapanese, dove una violenta tromba marina ha attraversato il versante meridionale della città, investendo abitazioni, attività produttive e il plesso scolastico Alcide De Gasperi di contrada Terrenove. La furia del vento ha provocato danni ingenti alla struttura, arrivando a sradicare una pesante parete in cemento armato della palestra, precipitata nel giardino circostante.
All’interno della scuola, al momento dell’impatto, si trovavano 273 bambini, messi al riparo prima che il vortice raggiungesse l’edificio. Fortunatamente, nella palestra interessata dal crollo non era presente nessuno.
Secondo quanto riferito dal vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella, due adulti sono finiti in codice rosso.
La violenza della tromba marina ha provocato danni particolarmente gravi al plesso scolastico, realizzato con pareti prefabbricate in cemento.
Una pesante parete in cemento armato della palestra si è completamente staccata dalla struttura, finendo nel giardino esterno. Una scena impressionante che testimonia la forza del fenomeno meteorologico.
I Vigili del Fuoco, intervenuti per effettuare un sopralluogo, hanno accertato la distruzione di intere pareti delle aule e di numerosi infissi.
Prima che la tromba marina investisse la scuola, gli alunni erano stati radunati in zone considerate più sicure, lontano da porte e finestre.
Tra coloro che hanno vissuto in prima persona quei drammatici momenti c’è Ilenia Amato, 43 anni, insegnante e una delle due referenti della scuola media. La docente, dopo aver trascorso quasi cinque ore in ospedale per stare accanto ai propri alunni e sottoporsi a controlli medici, ha raccontato all’ANSA quanto accaduto.
“È successo intorno alle 9.10. Dalla finestra della classe al primo piano che si affaccia verso il mare, con i miei 27 alunni abbiamo visto queste due trombe d’aria a mare e, siccome sono cose insolite, le abbiamo pure filmate”.
In pochi istanti, però, la curiosità si è trasformata in paura.
“Poi, però, ci siamo accorti che il vortice nero si avvicinava verso di noi. Così gli alunni hanno iniziato a urlare, piangere, io ho chiuso le serrande della finestra e ho invitato tutti a rimanere seduti”.
La docente ha quindi cercato di mettere in sicurezza i ragazzi, accompagnandoli fuori dall’aula.
“Dalla classe ci siamo poi spostati nel corridoio e ricordo che alcuni alunni si sono rannicchiati tra di loro e io mi sono messa sopra a ripararli”.
Un’esperienza che l’insegnante descrive come qualcosa “che non auguro a nessuno succeda, perché vedi la morte“.
Adesso, superata l’emergenza immediata, resta la preoccupazione per le conseguenze emotive sui più piccoli.
“Ora è necessario pensare al futuro e allo stato d’animo e psicologico dei nostri alunni. Non sarà facile”, ha concluso la professoressa.
Sul luogo della devastazione si è recato l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, che ha effettuato un sopralluogo per verificare l’entità dei danni.
“Il presidente Schifani, il governo regionale e quello nazionale con il ministro Valditara, sono in prima linea per aiutare le popolazioni di Marsala e Petrosino colpite dal tornado, dopo la devastazione di ieri mattina”, ha dichiarato l’assessore.
Dopo la visita nell’istituto, Turano ha contattato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha richiesto una stima dettagliata dei danni, assicurando la disponibilità a individuare le risorse necessarie.
“La situazione è seria, la scuola non c’è più e molte aziende sono state colpite da questa tragedia. Insieme al presidente Schifani metteremo in atto ogni intervento utile a sostenere l’intero comprensorio”.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l’assessore Mimmo Turano saranno oggi nelle zone del Trapanese colpite dalla tromba d’aria. Il sopralluogo prenderà il via alle ore 11 dall’istituto comprensivo De Gasperi-De Vita di Marsala, una delle strutture maggiormente danneggiate. Successivamente, il presidente e l’assessore visiteranno le aree residenziali e produttive che hanno subito le conseguenze più pesanti del maltempo.
L’obiettivo è effettuare una prima ricognizione dei danni e individuare gli interventi necessari per sostenere la popolazione e la comunità scolastica.
Anche il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella, ha raggiunto il plesso scolastico di contrada Terrenove, accompagnato dal parroco di Maria Santissima Bambina, don Tommaso Lombardo.
Il presule ha incontrato alcuni genitori e il dirigente scolastico Leonardo Gulotta, trattenendosi per oltre un’ora.
“Siamo vicini ai bambini e alle famiglie. Sono profondamente sorpreso perché, viste le condizioni delle case private e di questo stesso immobile scolastico, ringraziamo Dio che non è successo niente di grave alle persone, tranne due adulti che sono in codice rosso”.
I 273 bambini presenti nell’istituto sono stati riconsegnati alle rispettive famiglie.
La tromba marina ha lasciato dietro di sé pesanti conseguenze anche nel tessuto produttivo e residenziale di Marsala e Petrosino, dove diverse aziende e abitazioni sono state investite dalla violenza del vento.
Nelle prossime ore proseguiranno le verifiche per quantificare i danni e valutare gli interventi di ripristino.
Resta soprattutto la paura vissuta da centinaia di bambini e insegnanti, sorpresi da un fenomeno meteorologico di estrema violenza durante una normale mattinata di scuola. Un’esperienza che, come sottolineato dalla professoressa Ilenia Amato, richiederà attenzione anche sul piano psicologico, oltre alla ricostruzione materiale dell’edificio.