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17.10.2026

Rifiuti speciali dati alle fiamme nel cuore delle Madonie: scoperta discarica abusiva, denunciata una donna

di Redazione | 1 min di lettura

I Carabinieri di Isnello hanno individuato tre aree di accumulo illecito di rifiuti all'interno del Parco delle Madonie, per una superficie complessiva di circa 130 metri quadrati. Parte degli scarti sarebbe stata smaltita attraverso la combustione. Sequestrata l'intera area

Rifiuti speciali dati alle fiamme nel cuore delle Madonie: scoperta discarica abusiva, denunciata una donna
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Una discarica abusiva nel cuore del Parco delle Madonie, con rifiuti speciali accumulati illegalmente e in parte dati alle fiamme. È quanto scoperto dai Carabinieri della Stazione di Isnello, che hanno denunciato in stato di libertà una donna di 63 anni, accusata di aver realizzato un’area di smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi.

L’intervento è stato effettuato nel corso di un servizio di controllo del territorio, finalizzato anche alla prevenzione e al contrasto dei reati ambientali.

Tre aree di stoccaggio abusivo in contrada Mongerrati

La scoperta è avvenuta in contrada Mongerrati, all’interno del Parco delle Madonie, dove i militari dell’Arma hanno individuato tre distinte aree utilizzate per l’accumulo irregolare di rifiuti. Le zone interessate si estendono su una superficie complessiva di circa 130 metri quadrati e contenevano scarti di diversa natura, classificati come rifiuti speciali non pericolosi.

Durante gli accertamenti, i Carabinieri hanno inoltre riscontrato che una parte dei materiali era stata smaltita illegalmente mediante combustione direttamente sul posto.

Rifiuti bruciati illegalmente, scatta il sequestro

Gli elementi raccolti durante il sopralluogo hanno portato i militari a contestare alla 63enne la realizzazione di una discarica abusiva e lo smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’intera area è stata sottoposta a sequestro penale, per impedire la prosecuzione delle attività illecite e consentire gli ulteriori accertamenti.

Reati ambientali, indagini coordinate dalla Procura di Termini Imerese

L’operazione rientra nell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, diretta dal procuratore Angelo Vittorio Antonio Cavallo. L’ufficio giudiziario ha dedicato particolare attenzione al contrasto dei reati ambientali e alla tutela del territorio, promuovendo una stretta collaborazione con i reparti di polizia giudiziaria competenti.

L’obiettivo è rafforzare i controlli e garantire una costante attività di salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico, con particolare attenzione alle aree di maggiore valore naturalistico.

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