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17.08.2025

“Ciao Pippo”, da Mattarella a Maria de Filippi il doloroso addio di istituzioni e artisti

di Redazione
“Ciao Pippo”, da Mattarella a Maria de Filippi il doloroso addio di istituzioni e artisti
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ROMA – È morto ieri sera a 89 anni Pippo Baudo, all’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo. Volto storico della Rai e considerato il conduttore per eccellenza della televisione italiana, ha segnato oltre sessant’anni di storia dello spettacolo.

Nel corso della sua carriera Pippo Baudo ha scoperto e lanciato decine di artisti che sarebbero diventati protagonisti dello spettacolo italiano: Milva, Anna Oxa, Giuni Russo, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Mietta, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro, Beppe Grillo, Barbara D’Urso e molti altri.

I messaggi di cordoglio

Alla notizia della morte, i social si sono popolati di numerosi messaggi di cordoglio dal mondo delle istituzioni, della politica e dello spettacolo.

Le istituzioni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, addolorato dalla morte di Pippo Baudo, protagonista e innovatore della televisione, ne ricorda, in una dichiarazione, la professionalità, la cultura, il garbo e la straordinaria capacità di interpretare i gusti e le aspettative dei telespettatori italiani.

Sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni scrive: “Ci lascia uno dei più grandi protagonisti della storia della televisione italiana. Il suo volto e la sua voce hanno accompagnato intere generazioni, regalando emozioni, sorrisi e momenti indimenticabili. Grazie di tutto”.

Il cordoglio della Rai

L’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi, il Direttore Generale Roberto Sergio e il Cda Rai hanno espresso in una nota ufficiale: “Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di ‘cuore’ della Tv, se ne va una parte fondamentale della Rai. Eppure, lui e la sua figura resteranno impressi nel patrimonio culturale dell’Italia. In questo momento di lutto ci accompagna un grande senso di riconoscenza perché con grande leggerezza, intelligenza e impareggiabile carisma e passione ha reso la tv un fenomeno ‘culturale’, nobilitando il termine ‘nazionalpopolare’ e traducendolo in un linguaggio immediatamente comprensibile da chiunque, senza mai cedere alla tentazione della volgarità. È stato un inventore di televisione, uno scopritore di talenti, l’uomo del Festival di Sanremo che ha condotto e pensato più di chiunque altro, senza dimenticare la sua Domenica In e tanti altri programmi che restano nel patrimonio di tutti e che hanno accompagnato la storia stessa della nostra nazione. Da oggi la Rai è un po’ più povera, ma ciò che ci hai lasciato resta un’immensa ricchezza”.

La Sicilia piange Pippo Baudo

Il presidente della Regione siciliana Renato Schifani dichiara: “La scomparsa di Pippo Baudo segna la fine di un’epoca della televisione italiana. Con il suo talento, la sua eleganza e la sua professionalità ha saputo conquistare intere generazioni di spettatori, diventando un punto di riferimento assoluto dello spettacolo e della cultura popolare. La Sicilia perde un suo figlio illustre, che non ha mai dimenticato le sue radici e ha portato con orgoglio il nome della nostra isola in tutta Italia. A nome personale e dell’intero governo regionale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”.

E ancora il sindaco di Catania, Enrico Trantino: “Pippo Baudo è stato molto più di un grande protagonista della televisione italiana: è stato un ambasciatore della sicilianità nel mondo, un figlio illustre della nostra terra che ha portato con orgoglio le radici catanesi in ogni palcoscenico nazionale. La città di Catania e tutto il territorio provinciale perdono oggi un figlio illustre che ha saputo rappresentare al meglio nell’arte e nella cultura i valori di creatività, eleganza e professionalità che caratterizzano la nostra comunità. La sua eredità artistica e umana rimarrà per sempre un patrimonio prezioso per tutti noi, che in ambito locale ha esercitato con la presidenza e la direzione artistica del Teatro Stabile di Catania e contribuendo a fondare la prima grande emittente televisiva dell’isola, Antenna Sicilia. Nel dolore di questo momento, l’Amministrazione Comunale si unisce al cordoglio della famiglia e di tutti coloro che hanno amato e stimato Pippo Baudo, esprimendo la più sincera vicinanza e gratitudine per aver reso onore alla nostra terra con la sua straordinaria carriera”.

La Sicilia e l’Italia perdono non soltanto un gigante della televisione e della cultura popolare, ma anche un uomo che ha saputo mantenere, in tutta la sua lunga carriera, una spiccata sensibilità politica e una costante attenzione verso i problemi della sua terra. Durante la mia presidenza della Regione, il nostro appuntamento era diventato un rituale fisso. Era avido di notizie e prezioso consigliere. Baudo è stato un grande siciliano, orgoglioso delle proprie radici, mai indifferente alle difficoltà della nostra isola e della sue amate Catania e Militello, che non ha mai dimenticato. Ci lascia un maestro di comunicazione e un cittadino attento, che ha sempre difeso con forza e lucidità la dignità della Sicilia. La sua memoria resterà un patrimonio prezioso per tutti noi”, dichiara Raffaele Lombardo.

Anche il Catania Fc ha ricordato Baudo: “Catania e tutta l’Italia perdono un uomo straordinario, che ha migliorato la televisione nazionale entrando nella storia del nostro Paese. Il Catania Fc piange con grande commozione la scomparsa di Pippo Baudo, figlio illustre della nostra città, che ha sempre amato e onorato”.

Giovanni Burtone, sindaco di Militello in Val di Catania, paese natale di Baudo, ha detto all’Adnkronos: “Provo un grande dolore. Pippo Baudo era una delle persone più amate di Militello. Era voluto bene dai suoi concittadini, era uno di noi. Era tanto tanto orgoglioso di Militello. Quando veniva in paese non girava moltissimo, stava nella sua villetta in campagna, ma quando usciva era cordiale e si fermava con tutti. L’ho visto per l’ultima volta meno di un anno fa ma ci sentivamo spesso. Doveva venire il 7 gennaio in occasione dell’arrivo del Capo dello Stato Mattarella ma non è riuscito a essere presente. Ci teneva a incontrarlo e anche il Presidente avrebbe voluto salutarlo. Ci mancherà molto”.

Il Teatro Massimo Bellini di Catania, in tutte le componenti,” esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Pippo Baudo, figura emblematica dello spettacolo italiano e vivido orgoglio della nostra terra. Catanese autentico, uomo di raffinata cultura e straordinario comunicatore, ha saputo portare l’eleganza, la musica e l’arte nelle case di milioni di italiani, con quel garbo e quella passione che lo hanno reso unico. Il suo amore per la città di Catania si è concretizzato anche nella direzione artistica e nella presidenza del prestigioso Teatro Stabile di Catania, di cui è stato guida illuminata, contribuendo alla crescita culturale del territorio. Con lui se ne va non solo un pilastro della televisione, ma un amante profondo del teatro e della musica lirica, che più volte ha celebrato anche dal nostro palco. Il suo ricordo vivrà per sempre nel cuore e nell’applauso di un’immensa platea”.

Altro dal mondo delle istituzioni

Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, sottolinea: “A 89 anni si è spento Pippo Baudo, gigante della televisione. È entrato nelle case di tutti gli italiani, ha raccontato attraverso lo schermo la società italiana dagli anni ’60 al nuovo millennio. Un italiano ammirato e conosciuto in tutto il mondo per il suo lavoro. Condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari”.

Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini: “Buon viaggio caro Pippo, amico di tante serate per noi un po’… avanti con gli anni”.

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana afferma: “La notizia della scomparsa di Pippo Baudo mi rattrista profondamente. Ci lascia un grande protagonista della televisione italiana. Rivolgo ai familiari le mie condoglianze e la mia vicinanza”.

La Polizia di Stato ha voluto ricordare Baudo con un post su X: “Ci ha lasciato Pippo Baudo indimenticabile Maestro della televisione italiana. Amico della Polizia di Stato ha più volte condiviso i valori delle legalità, soprattutto insieme ai più giovani”, accompagnando il messaggio con una foto del conduttore alla presentazione del Calendario della Polizia 2011.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli dichiara: “Con la scomparsa di Pippo Baudo l’Italia perde uno dei volti più amati e riconoscibili della propria storia televisiva. Con lui scompare la personificazione più autorevole e popolare di un pezzo fondamentale dell’autobiografia artistica italiana. Uomo di spettacolo e di grande sensibilità culturale, capace di unire generazioni attraverso il linguaggio dell’intrattenimento, Baudo, attraverso la tv, ha avuto la capacità di raccontare il Paese nelle sue trasformazioni. A nome mio personale e del ministero della Cultura esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari”.

Il sindaco di Sanremo Alessandro Mager ha dichiarato: “Con la morte di Pippo Baudo, Sanremo perde un vero amico e un protagonista che ha segnato la storia del nostro Festival. Con le sue tredici edizioni alla conduzione ha contribuito in modo determinante al successo del Festival di Sanremo nel mondo. La sua passione, la sua professionalità e il suo legame con la nostra città rimarranno un ricordo indelebile. A nome di tutta la cittadinanza, porgo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ricorda: “Con la scomparsa di Pippo Baudo se ne va un pezzo della nostra storia televisiva. È stato un protagonista assoluto del piccolo schermo, capace con eleganza, ironia e intelligenza di accompagnare generazioni di italiani, entrando nelle loro case e nei loro cuori. La sua voce e la sua presenza hanno segnato decenni di televisione, innovando linguaggi e format, facendo crescere e scoprendo generazioni di artisti. Oggi non ricordiamo soltanto un grande conduttore, ma un uomo che ha reso la televisione italiana più vicina alla gente. Alla famiglia e a tutti coloro che lo amavano, il mio più sincero cordoglio”.

Il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti aggiunge: “L’Italia perde un pezzo della sua storia. Con talento ed eleganza, Pippo Baudo ha scoperto artisti, raccontato storie e trasformato ogni programma in un momento indimenticabile. La sua eredità va oltre la tv: è l’arte di emozionare e unire le persone davanti a uno schermo. A Dio, Pippo”.

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo lo definisce: “Un gigante della televisione italiana. Spettacolo, musica, emozioni: Pippo Baudo non è stato soltanto un conduttore, ma un maestro, un innovatore, un uomo capace di dare valore al talento degli altri e di accompagnare la memoria collettiva del nostro Paese. Addio Pippo!”.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin sottolinea: “Con Pippo Baudo scompare un grande maestro della televisione italiana, capace di entrare nelle case degli italiani con professionalità, eleganza e umanità. Per tante generazioni il suo volto resterà indissolubilmente legato a trasmissioni storiche e a ricordi felici. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia di Baudo”.

La ministra del Turismo Daniela Santanchè scrive su X: “Fine delle trasmissioni. Con Pippo Baudo scompare l’ultimo dei magnifici 4 della Rai. Chissà che programmi lassù con gli altri tre (Tortora, Corrado e Mike Bongiorno). Riposa in pace”.

Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, afferma: “Pippo Baudo è stato e continuerà a essere un’icona della cultura popolare italiana, capace di entrare nelle nostre case con stile e ironia unici. Alcuni suoi sketch sono entrati nella storia della televisione sono ancora fonte di ispirazione per tanti artisti contemporanei. Lo ricordiamo sapendo che la sua figura artistica resterà con noi ancora per molto”.

Ancora messaggi dal mondo politico

Il presidente della Toscana Eugenio Giani scrive: “Pippo Baudo ha fatto la storia della nostra televisione e della nostra cultura popolare. Con lui se ne va un pezzo d’Italia”.

La sindaca di Firenze Sara Funaro aggiunge: “La morte di Pippo Baudo lascia un vuoto nel mondo dello spettacolo italiano. Un artista che ha accompagnato intere generazioni con eleganza, professionalità e delicatezza. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari un abbraccio affettuoso da parte mia e dalla città di Firenze”.

Giuseppe Conte, presidente del M5s, scrive sui social: “Ciao Pippo Baudo. Se ne va con te un pezzo importante della nostra televisione. Della nostra storia”.

Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva: “Ci lascia un pezzo di storia italiana. Ciao Pippo Baudo”.

Dal mondo politico, ancora, l’ex premier Paolo Gentiloni ha scritto su X: “Che tristezza per la perdita di Pippo Baudo. Grande personaggio, mattatore televisivo. Uno che teneva molto alla democrazia. Ci mancherà”.

Un ricordo personale arriva anche dal sindaco di Benevento Clemente Mastella: “È morto Pippo Baudo. Con Sandra gli abbiamo voluto veramente bene. E lui ce ne voleva. Tante volte è venuto a Benevento a presentare, gratis, ‘Quattro notti e più di luna piena’. Una persona eccezionale per umanità e per capacità professionale. È parte fondamentale della storia della tv italiana. Lo piangiamo con affetto”. Mastella ha aggiunto alcuni aneddoti: “L’ho sentito poco tempo fa e mi aveva risposto a fatica. Politicamente non fu mai neutro nelle sue scelte. Fu testardamente democristiano. Ciao Pippo. Grazie per quanto ci hai donato in tutti questi anni”.

Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, ha scritto: “La Liguria saluta con commozione Pippo Baudo, volto amatissimo della televisione italiana. Con i tanti Festival di Sanremo da lui condotti ha legato il suo nome indissolubilmente alla nostra regione, portando un pezzo di Liguria nelle case di milioni di italiani. Un grande professionista e un pezzo della nostra storia”.

Le personalità dello spettacolo e della cultura

Dal mondo dello spettacolo sono arrivati numerosi ricordi e messaggi di affetto. Cantanti, conduttori e artisti che con lui hanno iniziato o condiviso il palcoscenico lo hanno definito un “maestro”, “un innovatore” e “un amico indimenticabile”.

Laura Pausini è stata tra le prime e più commosse a pubblicare un omaggio. Su Instagram ha scritto: “Ciao al mio secondo papà. Non posso credere che sto scrivendo questo messaggio… Ci sono uomini che in questa vita e in questa terra hanno lasciato un segno indelebile per il loro talento e la loro genialità. Uno di loro è diventato 32 anni fa l’uomo che mi ha cambiato la vita, scegliendomi a soli 18 anni tra le nuove voci di Sanremo 93 e da quel momento non mi ha mai lasciata, mai. È diventato un mio famigliare.
Il lutto che vivo stasera è inspiegabile e profondo. Pippo GRAZIE. Per ogni volta che mi hai sorriso, che mi hai dato un consiglio, che mi hai cambiato la vita. GRAZIE. Te lo dico da tua pupilla, da tua amica e da tua fan. È stato un onore e un privilegio conoscerti e salutarti in questo nuovo viaggio della tua vita verso la luce mi fa sentire piccola ma vicina alla tua anima. Riposa in Pace. …Per fortuna sono riuscita a dirtelo tante volte: Ti voglio tanto bene. Un abbraccio alla sua famiglia, ai suoi cari, ai suoi amici e a tutti coloro che lo hanno amato”.

Così Giorgia: “Pippo, come si fa adesso a scrivere per dirti ciao per dire tutto quello che sei stato e che continuerai a essere in memoria e cuore, non basteranno le foto né le parole, mi consola che le cose ce le siamo dette fino all’ultimo, con tutto l’affetto possibile, e qui per onorare almeno un pò il tuo contributo fondamentale alla nostra storia alla nostra cultura, lascio un grazie grande per la passione con cui hai sempre fatto la tua arte, per quello che hai dato per quello in cui hai creduto, e per quello che hai fatto per me, “ci hai inventati tu”. Siamo tutti tristi oggi, spero che tu possa vederlo”.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha voluto ricordare così Pippo Baudo: “Ciao caro grande Pippo. Ti ho voluto tanto bene e me ne hai voluto tu e io lo sentivo e mi riempiva di gioia. Conoscerti e lavorare con te é stato “fantastico”, sei stato un gigante del fare spettacolo e un uomo splendido colto affettuoso generoso divertente appassionato e magico. Ogni tua lezione per me è stata un regalo prezioso, nessuno come te c’è mai stato in TV e nessuno ci sarà mai più. Gli aneddoti sulle nostre avventure insieme sono tra i preferiti quando sono in compagnia. Sei stato un mito della nostra cultura popolare. Hai vissuto una grande vita, ci mancherai”.

Anche Eros Ramazzotti ha scritto: “Ciao Pippo. Non mi hai cresciuto in casa, ma sul palco della vita. Con la tua voce rassicurante, con il tuo sguardo attento e la tua mano sicura, sei stato guida, maestro e confidente. Se il destino mi ha dato un padre di sangue, tu sei stato il padre dell’anima artistica, quello che incoraggia, che apre porte, che crede quando gli altri dubitano. Grazie maestro, sarai sempre nei miei pensieri”.

Una commossa Mara Venier, ieri sera in collegamento con il TG1, ha detto: “Pippo era un amico, un punto di riferimento… Ci siamo voluti bene… Un grande dolore”.

“Se ne è andato l’ultimo dei Grandi”. Così all’Adnkronos Bruno Vespa commenta la scomparsa di Pippo Baudo.

“Quanta gente che l’ha incontrato deve dirgli grazie. Me compreso”. Così sui social il cantautore Samuele Bersani ricorda Pippo Baudo, morto oggi all’età di 89 anni.

Simona Ventura sui social ha scritto: “Sei stato il mio MAESTRO, non ti dimenticherò mai!!! Buon viaggio Pippo”.

Così Barbara D’Urso su X: “Un maestro per chiunque faccia questo lavoro, padre della tv italiana… Mancherà a molti… Ciao Pippo”.

Le fa eco Carlo Conti: “Ciao Pippo, con te si spenge la tv, la tv che hai inventato, che hai fatto con amore e genio, quella tv dove hai creato cantanti e comici. Ti sono grato prima come spettatore poi immeritatamente come collega. Ciao Maestro”.

Così Gerry Scotti: “Un grande, un gigante, un vero numero uno. Tutti gli dobbiamo qualcosa…”.

“Pippo è stato la televisione. Ha connotato la televisione come nessun altro. Ha costruito la televisione, ne ha inventato la grammatica. Si potrebbero dire milioni di cose su di lui. Ma non ora. Adesso siamo di fronte a un vuoto che appare senza senso”, dice Fabio Fazio.

E prosegue Luciana Littizzetto: “Ti bacio di nuovo Pippo, uomo gentile. Hai aperto strade, sei stato generoso, attento, audace e prudente. Un meraviglioso attivatore di leggerezza. Grazie”.

Con Pippo Baudo, scompare l’ultimo presentatore di quell’epoca, dove esisteva il garbo e la cultura. Ha attraversato la mia famiglia, e penso sarà ricordato come persona onesta e umana. Ciao Pippo”. Così in un post social l’attore e regista Alessandro Gassmann.

Serena Autieri sui social scrive: “Pippo, nella mia vita sei stato luce e guida, testimone prezioso dei miei momenti più belli. Con te ho imparato che la vita va vissuta con impegno, eleganza, passione e rispetto”.
L’attrice conclude: “La tua voce non smetterà di consigliarmi, e i tuoi abbracci continueranno a darmi calore e sicurezza”, pubblicando una serie di foto con Baudo. Con lui condivise il palco dell’Ariston come co-conduttrice del Festival di Sanremo 2008 insieme a Claudia Gerini.

I Jalisse hanno affidato il loro ricordo a un lungo messaggio: “Grazie Pippo, sei stato il primo a credere nei Jalisse in quel novembre 1995 quando a Sanremo Giovani tu scegliesti anche noi e la canzone ‘Vivo’. Ci credesti tanto da darci il consiglio di finire il brano con l’acuto finale di Alessandra, chicca assoluta presente solo nella serata in tv e non nel disco. Credesti in noi anche l’anno dopo con ‘Liberami’ e ti piacque quella canzone che ci fece arrivare al 1997, ma tu eri passato pochi mesi prima a Mediaset e al tuo posto venne il tuo collega storico Mike Bongiorno. Sei stato il primo a credere in Alessandra già nel 1990 facendola partecipare al tuo Gran Premio, il vero primo talent della tv italiana. Sei stato direttore artistico, presentatore, ma soprattutto musicista attento e di altissima qualità. Grazie per la tua professionalità, è stata una scuola per noi. Fai un buon viaggio”.

Così Bianca Guaccero: “Mi hai inventata tu. Ti sarò sempre grata di tutto. Grazie Pippo. Fai buon viaggio. Non ti dimenticherò mai”. La showgirl ricordò di essere stata al suo fianco nella conduzione del Festival di Sanremo 2008 insieme ad Andrea Osvárt e Piero Chiambretti.

Profondamente commossa, l’ex moglie Katia Ricciarelli ha dichiarato a Rainews24: “Sono sconvolta. Quando ho perso mia mamma mi sono sentita sola, ora con la morte di lui mi sembra proprio… Basta… Avrebbero dovuto rispettarlo di più, non aveva attorno a lui le persone giuste. È stato il più grande di tutti. Negli ultimi anni non siamo stati in contatto, ma non è importante: quando ci siamo rivisti all’Arena di Verona ci siamo abbracciati e non c’era bisogno di parlare”.

La conduttrice Maria De Filippi ha ricordato Baudo attraverso i profili social di Amici, ricondividendo il post di Enrico Mentana: “Penso che Enrico abbia usato le parole più eleganti e giuste su Pippo. È per questo che riposto le sue frasi e le sottoscrivo”.
Il giornalista aveva scritto: “Se ne è andato anche lui, Pippo. È stato con Mike, Raffaella, Corrado e Costanzo uno dei re della tv, da Settevoci ai mille Sanremo, a tantissime altre pagine storiche della nostra vita comune. La memoria mi fa riaffiorare una valanga di ricordi tutti legati alla sua straordinaria presenza. Un vuoto che si riempie di ricordi”.

Sabrina Ferilli ha affidato il suo ricordo a una storia su Instagram: “Devo molto a questo uomo. Grazie”.

Il cantautore Enrico Ruggeri lo ha ricordato così: “Le persone che hanno fatto il bene della musica italiana sono molto poche: Pippo Baudo era in testa a questo gruppo. Gli proponevi un pezzo per Sanremo, lo andavi a trovare in ufficio e te lo suonava al pianoforte, magari consigliandoti migliorie armoniche figlie della sua grande cultura musicale. Aveva amore per il suo lavoro, cura dei dettagli, visione generale. Era un accentratore, poteva permetterselo. Per lui la parola d’onore era un patto tra gentiluomini. Il suo intuito e la sua conoscenza del suo mestiere e del prossimo rimarranno ineguagliati. Un vero numero uno con un grande cuore”.

Gianluca Grignani ha ricordato il legame con il conduttore: “Fu lui che sentì per la prima volta ‘La mia storia tra le dita’, e previde per questa mia prima canzone un grande futuro. Io e lui siamo sempre stati diavolo e angelo, ma la musica ci ha sempre tenuti legati. Già mi manchi, Mister Pippo”.

Massimo Lopez ha scritto su X: “Sei stato un grande uomo, un grande amico, e un grande conduttore. Il tuo palco e la tua scena li hai sempre condivisi per dare spazio a chi aveva meno spazio di te. Hai dato luce e vita a giovani talenti. Sei stato un uomo buono e generoso”.
L’attore e comico ha poi aggiunto: “Ricordo perfettamente quando ci hai lanciati nella prima puntata di Fantastico, dove ci hai fortemente voluti al tuo fianco. Per me, e per noi, è stato un onore lavorare insieme a te, perché in te abbiamo trovato un vero amico, ma anche una figura paterna. Solo pochissimo tempo fa io e Tullio siamo venuti a trovarti a casa, passando un intero pomeriggio insieme, lasciandoci trasportare dai ricordi e dalla nostalgia. Lasci un vuoto immenso dentro di me, ma sono certo che lasci un vuoto enorme anche in tutti quelli che ti hanno conosciuto, e in tutte le persone che ti hanno accolto nelle proprie case. Ti pensavamo immortale, ma alla fine, penso, che tu lo sia realmente, perché vivi e vivrai ogni giorno nella nostra televisione, che sarà per sempre anche tua. Ciao Pippo”.

Giancarlo Magalli, in un post social, ha espresso grande dolore: “Un dolore grandissimo. Aggravato dal non avere saputo niente, nonostante negli ultimi tempi lo avessi molto cercato e dal fatto di essere lontano dall’Italia. Povero Pippo mio. Ti ho voluto bene come un fratello. E te ne vorrò sempre”.

Così Gianna Nannini sui social: “Ciao Pippo, sei sempre un grande spettacolo”.

Tullio Solenghi, parlando in diretta a Rainews24, ha ricordato: “A gennaio con Massimo (Lopez) siamo andati a trovare Pippo Baudo. Lui era già provato dal male, parlava a fatica ma lo ricordo come un momento di grande tenerezza. Per noi è sempre stato una sorta di compagno di giochi, un fratello maggiore, il lato umano suo è quello che più in questi momenti mi fa soffrire anche se la notizia della morte la stavamo più o meno temendo, aspettando. I momenti insieme e quando ci siamo abbracciati alla fine e in tutti c’è stato il sentore che forse sarebbe stata l’ultima volta è qualcosa che porto con me adesso”.
L’attore ha aggiunto: “Mi ricordo quando lo coinvolgemmo nei nostri Promessi sposi, fu una sorta di risarcimento per quello che aveva fatto nei nostri confronti”.

Sul profilo X di Dodi Battaglia, a nome dei Pooh (Roby Facchinetti, Red Canzian e Riccardo Fogli), è apparso il messaggio: “Ciao Pippo Baudo, il dolore che stiamo provando è indescrivibile. Sei stato parte determinante della nostra carriera. I tuoi consigli sempre costruttivi, i tuoi programmi di grande supporto al successo della nostra musica. E ci volevi bene, davvero”.

Milly Carlucci, in collegamento con lo speciale Tg1, ha ricordato Baudo così: “Un amico e un maestro vero, ha insegnato un modo di fare televisione. Ha cambiato il modo di pensare e di vivere degli italiani, ha creato dei modi di dire… una pietra miliare dello spettacolo italiano, tutti noi gli dobbiamo moltissimo. Ha inventato format, creato artisti, sapere che non c’è più è uno shock”.

Barbara D’Urso, intervistata dal Tg1, ha detto: “Sapevamo tutti che stava male. Ma voglio darvi anche un momento d’ironia. Pippo in questo momento direbbe: ‘Barbara D’Urso l’ho inventata io’, perché io ho iniziato proprio con lui”.
La conduttrice ha ricordato il suo esordio: “Il mio esordio su Rai 1 è stato nel 1980, a Domenica In. Avevo 22 anni e c’era un gioco che si chiamava Archimede. Pian piano Pippo ha iniziato a darmi tantissimo spazio, mi faceva presentare i cantanti e io lo osservavo come una spugna, imparando tutto”.
Ha rievocato anche le trasmissioni condotte insieme a Catania per Antenna Sicilia: “Ogni settimana prendevamo l’aereo per andare in Sicilia, ho ricordi pazzeschi. Questo affetto e questo grande insegnamento che mi ha dato… sono passati 45 anni. C’è una bellissima foto di io e lui che ci baciamo”.

Giorgio Assumma, storico legale di Baudo e suo amico fraterno, ha dichiarato: “Per me è scomparso un fratello. Ci siamo conosciuti all’inizio della sua professione. Siamo stati legati reciprocamente dagli stessi interessi e dagli stessi valori umani. Non c’è stato mai un solo momento di crisi nel nostro rapporto. Se dovessi sottolineare le sue maggiori virtù, le indicherei nella cultura umanistica vastissima, nella capacità di focalizzare con immediatezza i problemi del suo lavoro professionale e nella sincerità più assoluta che ispirava i suoi rapporti di amicizia”.

Alba Parietti ha reso omaggio al conduttore con parole commosse: “Con te si chiude definitivamente un’epoca. Sei stato il più grande, sei stato la Televisione. Il maestro di tutti: duro, esigente, ma capace di dare enormi possibilità. Io ti sarò sempre grata, nel bene e nel male, per avermi voluta, per avermi anche combattuta, ma soprattutto per avermi insegnato tanto. Mi dispiace, Pippo. Mi dispiace sinceramente. Mi dispiace non esserci, perché so che tutti avrebbero voluto celebrarti. Sei stato uno di quei padri difficili e straordinari, di cui però sarà impossibile fare a meno. Una montagna impossibile da scalare. Ciao Pippo, buon viaggio. Mancherai a questa televisione, ai telespettatori, e tanto anche a tutti noi che l’abbiamo fatta e che ti dobbiamo dire grazie”.

Così Gianni Morandi su Facebook: “Io, personalmente, gli devo molto, mi aiutò a superare il mio periodo di crisi, agli inizi degli anni ’80, con i suoi preziosi consigli e invitandomi alle sue trasmissioni. Grazie Pippo, per quello che hai fatto per me e per la tua amicizia. Ti vorrò sempre bene. Sono molto addolorato. Ha tenuto compagnia a tutti gli italiani per 60 anni e più. Un maestro, un musicista, un conduttore, uno straordinario organizzatore di spettacoli come il Festival di Sanremo, Canzonissima, Fantastico”.

La conduttrice Antonella Clerici ha scritto sui social: “Buon viaggio Pippo, grazie per tutto. Non trovo le parole, mi sembra di sminuire cosa sei stato e quanto tutti noi ti dobbiamo molto. Grande, immenso, inarrivabile”.

Al Bano, ricordando il Festival vinto con Romina Power nel 1984, ha dichiarato all’AGI: “Lui è stato il tutto per me. Ci sono tanti ricordi personali con lui, dovrei dirne un’infinità. Non mi soffermo sul Sanremo vinto, ma sul mio primo. Ricordi bellissimi e indelebili. Pippo è stato semplicemente il tutto per me e non potrò mai ringraziarlo a sufficienza per quanto fatto”.

Il cantautore Simone Cristicchi ha ricordato: “Mi hai insegnato che la musica e l’arte in generale possono cambiare in meglio la vita alle persone. E se c’è una cosa di cui sono sicuro è che tu, con il tuo intuito innato, la vita l’hai cambiata a tanti. Anche a quel giovane cantautore coi ricci e gli occhiali. E io questo, amico mio, non lo dimenticherò mai. Caro Pippo, sono a Sanremo in prova con l’Orchestra Sinfonica quando mi arriva la notizia che non avrei mai voluto ricevere. Domani ho un concerto proprio qui, nella città del Festival dove tu mi hai voluto nel 2007 contro ogni previsione, tra i big. Non so che cosa avevi visto in me, forse quello che nemmeno io riuscivo a intravedere. Eppure ci hai creduto: non appena hai ascoltato ‘Ti regalerò una rosa’, con la quale poi incredibilmente vinsi quell’edizione. Forse non ci sarebbe stato un futuro senza di te. Quando ci siamo sentiti a febbraio mi hai incoraggiato come farebbe un padre”.

La conduttrice Caterina Balivo ha scritto: “Cresciuta con te, con la tua tv intelligente, garbata, mai banale e generosa verso i giovani. La nostra cassettiera fu un regalo bellissimo di Natale per tutti noi, ci divertimmo, ballammo e mi chiedesti dell’amore e di quanti figli avevo. Pensa Pippo, oggi te ne vai e la mia bambina compie otto anni. Ti dobbiamo tutti tanto, ti voglio bene Pippo”.

Marco Masini ha affidato il suo ricordo ai social: “Grazie per la fiducia che mi hai dato e per tutto quello che hai fatto per me e per tutta la musica. Ciao Pippo, resterai sempre qui… con e dentro ognuno di noi”.

Così Gigi D’Alessio allo speciale Tg1: “Pippo non era solo il presentatore, era il ‘presentatutti’. Era una persona meravigliosa, ed era un grandissimo musicista, era una persona che la musica veramente la conosceva e quando parlava ti dava sempre delle dritte giuste. Aveva proprio il senso musicale, del successo, il senso della praticità e della normalità. Pippo è stato fondamentale per me, mi ha dato delle giuste dritte… E lo faceva con tutti. Pippo era nato per dare più che ricevere”.

Elena Sofia Ricci ha scritto: “Pippo, con te se ne va un’altra parte della mia famiglia. Ti ricorderò per sempre a casa nostra, da quando ero bambina con la mia mamma e il mio papà putativo Pino. Sei stato un esempio. Mancherai a tutti noi”.

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