Le principali notizie dalla Sicilia in due minuti. Nel TG Flash del mattino gli aggiornamenti sui fatti più importanti delle ultime ore dall’Isola
🌋 Cenere dell’Etna, all’aeroporto di Catania stop a tutti i voli fino alle 23.59 di oggi
🚜 Trattori in strada in Sicilia, scatta la protesta degli agricoltori: “Non vogliamo morire di fame”
🚔 Auto di servizio usata come fosse sua, dipendente comunale nei guai: sospeso per un anno
In apertura, svolta nelle indagini sull’avvocato aggredito con l’acido a Messina: fermata una 47enne, ex cliente del legale, e trasferita in carcere. Il 58enne sarebbe stato raggiunto dalla sostanza corrosiva al volto e al corpo, riportando ustioni sul 20% della superficie corporea. Resta ricoverato al Centro Grandi Ustioni del Cannizzaro di Catania con prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Terzo giorno di disagi all’aeroporto di Catania, ancora fermo a causa della cenere dell’Etna: tutti i voli sono sospesi fino alle 23.59 di oggi. Chiusi i settori C1 e B3 dello spazio aereo, con zero arrivi e zero partenze da Fontanarossa. Possibili cancellazioni e riprogrammazioni: ai passeggeri viene chiesto di verificare il volo prima di raggiungere lo scalo.
Trasporti a rischio paralisi in Sicilia: gli autotrasportatori annunciano cinque giorni di stop, dal 16 al 20 ottobre, contro il caro carburante. I camion resteranno nei piazzali e nei porti non saranno movimentati i semirimorchi. Secondo il Comitato, con il gasolio a 2,40 euro al litro, le aziende perderebbero fino a 900 euro al giorno per ogni camion.
E contro il caro carburante scendono in strada anche gli agricoltori siciliani, con trattori e sit-in in diverse zone dell’Isola. La protesta è partita tra Gela, Niscemi e Butera e ha raggiunto anche la Palermo-Agrigento, dove un gruppo di manifestanti ha bloccato il traffico. Gli agricoltori denunciano costi di produzione ormai insostenibili e annunciano che la mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni.
In chiusura, Denunciato un dipendente comunale del Siracusano che avrebbe utilizzato l’auto di servizio per fini personali, arrivando persino a portarla a casa al termine del turno. L’uomo è accusato di peculato, truffa e falsa attestazione della presenza in servizio. Nei suoi confronti è scattata anche la sospensione dai pubblici uffici per un anno.