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22.10.2026

Siracusa, il sindaco Italia dopo l’inchiesta Nexus: “Non mi dimetto”

di Redazione | 2 min di lettura

Il sindaco di Siracusa interviene in consiglio comunale dopo l'inchiesta Nexus, respinge le accuse e annuncia verifiche sugli affidamenti.

Siracusa, il sindaco Italia dopo l’inchiesta Nexus: “Non mi dimetto”
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“Un’iscrizione nel registro degli indagati non è una condanna”. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, interviene in consiglio comunale dopo le richieste di dimissioni avanzate da alcuni consiglieri in seguito all’operazione Nexus, che riguarda un’ipotesi di corruzione al Comune.

Il primo cittadino ha riferito di aver ricevuto, diversi mesi fa, una proroga delle indagini, precisando di non essere destinatario di misure cautelari, di non aver subito perquisizioni né sequestri.

“Un’iscrizione è un atto che apre una verifica. A quella verifica mi sottopongo”, ha dichiarato Italia, ribadendo: “Non mi dimetto per un’iscrizione”.

“Non sono il riferimento di alcun sistema”

Nel suo intervento, il sindaco ha respinto l’ipotesi di un suo coinvolgimento nel presunto comitato d’affari al centro delle ricostruzioni dell’inchiesta.

“Nessuna cronaca riporta una conversazione in cui io aderisca a quel gruppo. Nessuna in cui io prometta qualcosa a quel gruppo”, ha affermato, aggiungendo che, secondo quanto riportato dalle cronache, le persone indicate come componenti del gruppo si sarebbero lamentate di non aver ottenuto nulla da lui.

“Non sono il riferimento di alcun sistema e lo dimostrerò dove si deve”, ha concluso sul punto.

Nell’ambito dell’operazione Nexus, un carabiniere è finito in carcere, mentre l’ex vicepresidente del consiglio comunale, Concetta Carbone, è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Il rapporto con Concetta Carbone e gli appalti

Italia ha affrontato anche il rapporto politico con l’ex vicepresidente del consiglio comunale, riconoscendo la propria responsabilità nelle scelte che l’hanno portata a ricoprire incarichi istituzionali.

“La vicinanza non la nego. Sarebbe falso, e sarebbe vile. L’ho scelta io, due volte: in giunta e in lista. Di quella scelta la responsabilità politica è mia”, ha dichiarato.

Sul fronte dei presunti appalti truccati, il sindaco ha annunciato che il Comune avvierà verifiche sugli affidamenti relativi all’opera interessata dall’indagine.

“L’ente verificherà ogni affidamento che riguarda quell’opera, con i propri organi, e consegnerà tutto ciò che gli verrà chiesto”, ha assicurato.

Azzeramento della giunta e nuove deleghe

Italia ha infine spiegato la decisione di azzerare la giunta, comunicata nella serata di ieri. “Ho chiesto alla giunta di rassegnare le dimissioni. Tutti gli assessori hanno rimesso le deleghe subito. Senza una resistenza”, ha riferito.

Il sindaco ha chiesto soltanto all’assessore Pierpaolo Coppa, titolare delle deleghe al Bilancio e alla Legalità, di rimanere in carica.

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