"Ribadisco la mia estraneità ai fatti e confido di poterlo dimostrare nelle sedi competenti" ha sottolineato il deputato regionale, Giuseppe Lombardo
Sceglie il silenzio Giuseppe Lombardo, il deputato regionale coinvolto nell’ultimo periodo nella vicenda giudiziaria con protagonista l’inchiesta nata intorno l’ex vicepresidente della Regione, Gaetano Armao.
Ad esprimersi è lo stesso Lombardo, eletto nella lista Popolari e autonomisti, che durante un intervento pubblico ha dichiarato:
“Poiché da più parti mi viene sollecitata una replica sulla stampa in relazione alla vicenda giudiziaria nella quale sono coinvolto, chiarisco che, per il rispetto che ritengo doveroso nei confronti della Magistratura e, dunque, del Giudice che mi ha convocato per rendere interrogatorio, nonché dei Pubblici Ministeri che hanno condotto le indagini, non renderò alcuna dichiarazione né intendo replicare a notizie di stampa relative ai fatti oggetto di indagine prima di aver risposto alle domande che mi saranno poste dall’Autorità Giudiziaria. Ribadisco la mia estraneità ai fatti e confido di poterlo dimostrare nelle sedi competenti“.
Nei confronti di Lombardo, in seguito ad un presunto scambio di favori effettuato con una società impegnata nel campo di cure palliative ed assistenza domiciliare, erano stati richiesti gli arresti domiciliari. I prossimi provvedimenti prevedono poi, già dalla prossima settimana, lo svolgersi degli interrogatori agli indagati di fronte il Gip.
Sarà quest’ultimo, infatti, a dover decidere sulle richieste delle misure cautelare proposte dalla procura di Palermo.