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23.10.2026

Violenza di genere, educare al rispetto: al Gemmellaro un incontro per sensibilizzare le nuove generazioni

di Redazione | 2 min di lettura

Il Lions Club Catania Mediterraneo e l’associazione Artemide insieme all’I.I.S. Carlo Gemmellaro per promuovere la cultura della prevenzione, della parità e del rispetto reciproco

Violenza di genere, educare al rispetto: al Gemmellaro un incontro per sensibilizzare le nuove generazioni

Il Lions Club Catania Mediterraneo e l’associazione Artemide insieme all’I.I.S. Carlo Gemmellaro per promuovere la cultura della prevenzione, della parità e del rispetto reciproco.

Educare al rispetto, riconoscere i segnali della violenza e promuovere relazioni sane e consapevoli. Sono questi i temi al centro dell’incontro svoltosi oggi presso l’I.I.S. Carlo Gemmellaro di Catania, un’importante occasione di sensibilizzazione e riflessione rivolta agli studenti delle classi quinte su una problematica di grande rilevanza sociale: la violenza di genere.

L’iniziativa è stata promossa dal Lions Club Catania Mediterraneo e ha visto la partecipazione della presidente del Club, dott.ssa Francesca Giannone, e della presidente dell’associazione Artemide, dott.ssa Vincenza Bifera. A moderare l’incontro è stata la prof.ssa Angela Seminerio, che ha accompagnato il confronto, favorendo l’attenzione verso un tema che interpella profondamente la coscienza individuale e collettiva.

La violenza di genere non si manifesta soltanto attraverso aggressioni fisiche, ma può assumere forme più sottili, spesso inizialmente sottovalutate: controllo, minacce, umiliazioni, isolamento, ricatti emotivi e violenza digitale. Riconoscere questi comportamenti è fondamentale per prevenirli e per comprendere che la gelosia non giustifica il possesso e che nessuna relazione può definirsi autentica senza libertà, rispetto e reciprocità.

L’incontro ha rappresentato un’opportunità per ribadire il ruolo centrale della scuola nella formazione di cittadini responsabili e consapevoli. Accanto alla trasmissione delle conoscenze, infatti, l’istituzione scolastica è chiamata a promuovere valori fondamentali quali la dignità della persona, la parità, la solidarietà e il rifiuto di ogni forma di discriminazione e sopraffazione.

Il coinvolgimento degli studenti delle classi quinte assume un significato particolare: i giovani sono chiamati a sviluppare senso critico, capacità di riconoscere gli stereotipi e consapevolezza dell’importanza di costruire relazioni basate sul consenso e sul rispetto reciproco. La prevenzione comincia anche dai gesti quotidiani, dalle parole utilizzate e dalla capacità di non rimanere indifferenti davanti a comportamenti lesivi della dignità altrui.

La dirigente scolastica, prof.ssa Fiorella Baldo, attraverso iniziative di questo genere, sostiene il valore di una scuola aperta al dialogo e attenta alla crescita umana e civile dei propri studenti, in collaborazione con le associazioni e le realtà del territorio.

La sinergia tra scuola e associazionismo costituisce, infatti, una risorsa preziosa per diffondere una cultura della legalità, dell’uguaglianza e della responsabilità condivisa.

L’incontro si inserisce in un percorso educativo che invita ciascuno a interrogarsi sui propri comportamenti e a contribuire, concretamente, alla costruzione di una società più giusta e libera dalla violenza.

Perché il rispetto non è soltanto un principio da affermare, ma un valore da praticare ogni giorno.

11:26