Le contestazioni riguarderebbero i comportamenti tenuti dai dipendenti regionali in servizio al Mume durante Ferragosto e nei giorni precedenti
Sono scattate le prime contestazioni nei confronti di alcuni custodi del Museo regionale Accascina di Messina (Mume) presenti nella notte di Ferragosto, quando vennero rubate le tavole di Antonello da Messina.
Secondo quanto riferito dall’agenzia Dire, l’Ufficio procedimenti disciplinari della Regione, che fa capo all’assessorato alle Autonomie locali e funzione pubblica, ha avviato l’iter sulla base delle segnalazioni del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana.
Le contestazioni riguarderebbero i comportamenti tenuti dai dipendenti regionali in servizio al Mume durante Ferragosto e nei giorni precedenti.
In particolare, il documento trasmesso dagli uffici del dipartimento segnalerebbe diverse irregolarità nella gestione dei sistemi d’allarme del museo.
Gli addetti avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti nel corso di un’audizione. Per alcuni dei dipendenti, secondo quanto riferito, l’incontro sarebbe già stato fissato.
Il procedimento avviato dalla Regione procede separatamente dall’indagine della Procura di Messina sul furto delle opere d’arte.
Si tratta infatti di due procedimenti distinti: quello amministrativo riguarda eventuali responsabilità disciplinari dei dipendenti regionali, mentre l’inchiesta della Procura mira a fare luce sul furto delle opere di Antonello da Messina.