Secondo quanto dichiarato dai consiglieri comunali, infatti, il sindaco Italia si sarebbe dimostrato "assolutamente inadeguato"
Arriva la deposizione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Tale documento, nello specifico, ha riportato la firma di ben quattordici consiglieri comunali facenti parte di diversi partiti, come Forza Italia, Fratelli d’Italia e del gruppo misto.
Nello specifico a firmare il documento sono stati: Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Damiano De Simone, Marco Greco, Salvatore La Runa e Leandro Marino, tutti membri di Forza Italia. Tra i firmatari, inoltre, anche tre del Pd, Massimo Milazzo, Angelo Greco e Sara Zappulla, e due di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano. Presenti, infine, anche tre del gruppo misto: Daniela Rabbito, Andrea Buccheri e Simone Ricupero.
Il presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, dovrà quindi fissare la seduta non prima di dieci giorni, e non oltre trenta, dalla presentazione.
L’odierno risvolto è dato dal fatto che, secondo quanto previsto dalla legge, vi sia il bisogno di firma da parte di almeno due quinti dei consiglieri assegnati, tredici su trentadue a Siracusa, e il voto favorevole di almeno venti per l’approvazione. Dietro la mozione di sfiducia, poi, vi sarebbero le mancate dimissioni del primo cittadino in seguito all’operazione Nexus, coordinata dalla Procura europea, circa un’ipotesi di sistema correttivo al comune di Siracusa.
Secondo i consiglieri, infatti, Italia “non ha saputo chiarire” e non ha dato “alcuna risposta” alle domande dell’aula, “nuocendo gravemente all’immagine di Siracusa” e “rivelandosi assolutamente inadeguato“. A ciò si aggiunge anche il mancato intervento appena saputo dell’inchiesta, oltre che un attacco anche all’amministrazione su un nuovo Piano urbanistico, rifiuti, tassa di soggiorno ed emergenza idrica.