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01.11.2026

Dalla Festa dei Morti al Día de los Muertos: le commemorazioni dei defunti nel mondo

di Gabriele Verrillo | 3 min di lettura

La Festa dei morti è una commemorazione molto sentita in Sicilia, tra somiglianze e differenze, ecco alcune versioni della festa nel mondo.

Dalla Festa dei Morti al Día de los Muertos: le commemorazioni dei defunti nel mondo
Indice

Il periodo a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, è storicamente interessato da tre eventi molto caratterizzanti: la festa di Halloween del 31 ottobre, la festa di Ognissanti del primo novembre, e la festa dei morti del due novembre.

Un confronto tra sacro e profano

Tre feste, ma due mondi totalmente separati; della natura della festa di Halloween se ne potrebbe parlare per ore, della sua profanità, del suo essere commerciale, ma dopotutto, nei giusti contesti può essere un’ottima scusa per momenti di aggregazione e divertimento, specialmente tra i più piccoli.

Per quanto concerne la festa di Ognissanti, è una celebrazione cristiana che nasce intorno al VIII-IX secolo, nell’Europa latina, per poi raggiungere anche Roma. Durante la giornata, i fedeli si recano in chiesa per celebrare la messa. Alcuni di loro rendono omaggio ai propri defunti andando al cimitero e portando loro dei fiori; tuttavia, l’effettiva festa dei morti cade il giorno seguente.

La Festa dei Morti, tra folklore e tradizione

La Festa dei Morti, mantenendo comunque la spiritualità della festa di Ognissanti, travalica questo singolo aspetto, entrando anche nello spazio del folklore popolare. Grandi festeggiamenti, fiere popolari, dolci; tante culture celebrano il due novembre nei modi più disparati, ma la costante è che sia un giorno di festa.

Non si può non iniziare dalla nostra isola, la nascita della festa dei morti, per come è conosciuta in Sicilia risale al X secolo. La leggenda narra come gli spiriti dei defunti tornassero nel mondo dei vivi per una notte, visitando i loro cari, e portando dei doni ai bambini che si sono comportati bene durante l’anno.

Immancabili le tipiche “Fiere dei morti” dove si allestiscono giostre, bancarelle di dolciumi, vestiti, giocattoli e molto altro. Le usanze vogliono che si regalino scarpe nuove durante i festeggiamenti, spesso con all’interno dolci e biscotti tipici della tradizione.

Numerosissimi i dolci tipici: i crozzi ‘i mottu, i pupatelli, i nucatoli e i Tetù bianchi e al cacao, la frutta di martorana e i Pupi ri zuccaru. Questa è sola una piccola cernita delle specialità del periodo.

La “Festa dei morti” fuori dalla Sicilia

Sono numerose le culture che collocano la commemorazione dei defunti il 2 novembre, ognuna seguendo il proprio tipo di tradizioni e usanze.

In Messico si celebra il Día de los Muertos, una delle feste religiose più grandi al mondo. Le città si vestono per la festa, dove appaiono fiumi di fiori arancioni chiamati cempasúchil, altari, e tantissimi colori vivaci. Vengono decorati persino i cimiteri, e per le strade appaiono i tradizionali costumi ispirati alla dea della morte Catrina. Anche in Messico si festeggia con dolci tipici, come il pan de muertos e i calaveras dulces. La tradizione vuole anche che le famiglie trascorrano del tempo in compagnia dei defunti, passando la notte nei cimiteri cantando e mangiando.

In Guatemala invece, il Festival dei Barriletes Gigantes, tra Sumpango e Santiago Sacatepéquez, celebra una festa caratterizzata da enormi aquiloni colorati fatti a mano. Questi aquiloni svolgono il ruolo di messaggeri, o addirittura di antenne, per comunicare con gli spiriti dei propri cari in cielo.

Nelle Filippine, si celebra invece l’Undas, in parte similmente alle celebrazioni in Messico, i festeggiamenti comprendono dei veri e propri accampamenti nei cimiteri. Le famiglie si muniscono di sedie, tende e cibo e trascorrono intere giornate in compagnia dei loro defunti, giocando a carte e cantando in un contesto di comunità.

Insomma, le celebrazioni per i defunti presentano varie differenze nelle tradizioni e nei riti. Però, il senso di fondo rimane il trasformare una giornata di commemorazione in una giornata di festa, trascorrendo ore felici in compagnia dei nostri cari, sia in terra che in cielo.

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