Il 16 ottobre è stata una giornata di grande interesse culturale e scientifico
L’IIS Fermi-Eredia di Catania, guidato dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Giusy Lo Bianco, ha ospitato presso il plesso Eredia di via Del Bosco, sede degli indirizzi Tecnico Agrario e Alberghiero, “DegustArea Insieme”, un’importante iniziativa scientifica promossa dall’Area di Ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Catania, dedicata alla biodiversità olivicola siciliana, alla valorizzazione delle cultivar autoctone e alla cultura dell’olio extravergine d’oliva di qualità.
Il 16 ottobre è stata una giornata di grande interesse culturale e scientifico, che ha visto la scuola protagonista di una collaborazione tra ricerca, formazione e territorio, confermando la vocazione dell’Istituto a rappresentare concretamente l’intera filiera agroalimentare, dalla produzione agricola alla trasformazione, fino alla valorizzazione gastronomica e al servizio.
L’iniziativa, realizzata con il contributo scientifico del CNR-ISAFOM, ha offerto ai partecipanti un percorso di approfondimento sulle caratteristiche organolettiche e sensoriali dell’olio EVO e sull’importanza della conservazione del patrimonio varietale siciliano. Particolarmente significativa la visita al campo collezione di 52 cultivar siciliane di olivo, realizzato dal CNR-ISAFOM presso l’azienda agraria dell’Istituto. Un patrimonio di straordinario interesse agronomico e scientifico, che rappresenta un esempio concreto di tutela della biodiversità e di collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’istruzione.
Tra i protagonisti dell’incontro il dott. Piero Calderaro del CNR-ISAFOM, impegnato nella divulgazione scientifica e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo regionale. La degustazione guidata è stata condotta dal presidente di APO Catania dott. Giosuè Catania edha offerto interessanti spunti di riflessione sul comparto olivicolo e sulle prospettive del settore. A condurre l’analisi sensoriale è stato il dott. agr. Riccardo Randello, coordinatore tecnico di APO e assaggiatore esperto, che ha accompagnato i partecipanti nel riconoscimento dei profumi, dei sapori e delle caratteristiche distintive di un olio extravergine d’oliva di qualità.
Fondamentale anche il contributo dell’indirizzo Tecnico Agrario, con la partecipazione del prof. G. Condorelli, agronomo, docente e responsabile dell’azienda agraria dell’Istituto, il cui patrimonio agricolo e le cui strutture dell’azienda agraria, in cui è immersa la Scuola, hanno costituito parte integrante del percorso scientifico della giornata.
Un contributo determinante e un sentito ringraziamento è rivolto ai docenti, agli alunni e al personale scolastico per la competenza, l’entusiasmo e lo spirito di collaborazione dimostrati alla riuscita dell’evento e in particolare agli studenti dell’indirizzo Alberghiero, che, guidati dai docenti di Cucina, Sala e Vendita e Accoglienza Turistica, hanno curato con professionalità la preparazione delle proposte gastronomiche, il servizio e l’accoglienza degli ospiti. Questa è stata infatti, un’occasione formativa di particolare valore, nella quale le conoscenze acquisite nei laboratori scolastici si sono tradotte in un servizio concreto a supporto di una manifestazione scientifica di alto profilo.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il ruolo strategico della ricerca scientifica nella tutela delle risorse agricole, nella promozione della qualità alimentare e nella diffusione di modelli produttivi sostenibili. Temi che trovano piena corrispondenza nell’offerta formativa del Fermi-Eredia, dove gli indirizzi Tecnico Agrario e Alberghiero si integrano in un percorso che parte dalle pratiche agronomiche, dalla coltivazione e dalla gestione sostenibile delle risorse agricole, per arrivare alla trasformazione, alla valorizzazione gastronomica e al servizio degli alimenti. Una formazione che unisce conoscenze scientifiche, esperienze sul campo e competenze professionali, promuovendo la qualità delle produzioni locali, la sana alimentazione e il rispetto dell’ambiente.
È proprio qui che la collaborazione tra scuola e ricerca assume il suo significato più autentico: trasformare la conoscenza scientifica in esperienza, valorizzare le risorse del territorio e formare giovani professionisti capaci di custodire le tradizioni, interpretare l’innovazione e costruire il futuro dell’agroalimentare siciliano.






