La Regione Siciliana punta a chiudere la vertenza dei 1.836 ex Pip di Palermo con il tempo pieno. Previsto un impegxno economico di circa 39 milioni di euro all'anno. Caronia (Noi Moderati): "Una battaglia di giustizia sociale e di legalità"
Si apre una nuova fase per la vertenza degli ex Pip di Palermo. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato l’obiettivo di portare a 36 ore settimanali, e dunque a tempo pieno, il contratto dei 1.836 lavoratori del bacino a partire dal 2027.
L’annuncio è arrivato nel corso di un incontro a Palazzo d’Orléans con i rappresentanti sindacali, alla presenza dell’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, e del segretario generale della Regione, Ignazio Tozzo.
Per rendere possibile il passaggio al tempo pieno, il governo regionale intende inserire nella prossima legge di stabilità le risorse necessarie, con un impegno finanziario stimato in circa 39 milioni di euro annui.
“L’obiettivo è chiudere la vertenza degli ex Pip di Palermo dal prossimo anno con il passaggio a 36 ore, e quindi a tempo pieno. Per questo destineremo i fondi necessari nella prossima legge di stabilità”. Con queste parole il presidente Renato Schifani ha illustrato l’impegno del governo regionale per superare una situazione di precarietà che si trascina da decenni.
“Questo governo – ha sottolineato Schifani – sin dall’inizio del suo insediamento ha preso a cuore il tema del precariato, con la volontà di voler chiudere questa stagione per dare a tutti una stabilizzazione”.
Il presidente ha evidenziato come il percorso avviato dalla Regione sia arrivato a una fase decisiva.
“Il percorso è iniziato e adesso riteniamo di essere giunti a una svolta positiva per gli ex Pip che da 25 anni attendono una soluzione”.
Il progetto della Regione non riguarda soltanto l’incremento dell’orario lavorativo, ma anche una riorganizzazione dell’impiego del personale all’interno dell’amministrazione regionale.
“L’obiettivo, quindi, è il passaggio a 36 ore ma anche un utilizzo più razionale all’interno dell’amministrazione regionale di questi lavoratori. Ringrazio i sindacati che hanno avuto sempre un approccio costruttivo”, ha aggiunto Schifani.
La misura punta quindi a coniugare le esigenze occupazionali dei lavoratori con il fabbisogno di personale degli uffici regionali.
A chiarire gli aspetti economici dell’operazione è stato l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, che ha indicato le condizioni necessarie per procedere. “Servivano la disponibilità finanziaria e il fabbisogno di risorse umane da parte della Regione”, ha spiegato.
L’impegno economico previsto sarà rilevante.
“L’impegno economico sarà davvero significativo, quantificabile in circa 39 milioni di euro all’anno, ma garantiremo un apporto importante di lavoratori soprattutto nel settore dei beni culturali”, ha dichiarato Dagnino.
Il settore dei beni culturali potrebbe dunque rappresentare uno dei principali ambiti di impiego dei lavoratori interessati dal provvedimento.
Sull’annuncio del governo regionale è intervenuta anche Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati all’Assemblea regionale siciliana, che ha espresso soddisfazione per l’esito del confronto. “Prendiamo atto con soddisfazione del confronto positivo tra il presidente Renato Schifani e le sigle sindacali a Palazzo d’Orléans con al centro il contratto a 36 ore degli ex Pip ed ex Keller. Il presidente ha mantenuto gli impegni formalmente assunti in Aula con la sottoscritta e Noi Moderati”.
La parlamentare ha ricordato il percorso politico portato avanti per ottenere una soluzione alla vertenza.
“Per noi questa è stata una vera e propria battaglia di giustizia sociale e di legalità, volta a restituire dignità e diritti negati a centinaia di lavoratori”, ha dichiarato Caronia.
Secondo la deputata, l’inserimento della norma nella prossima manovra finanziaria rappresenterebbe un passaggio determinante per superare una condizione di precarietà che si protrae da decenni.
“L’inserimento nella prossima manovra regionale della norma finalizzata alla stabilizzazione a 36 ore dei lavoratori ex Pip ed ex Keller è l’avvio di un percorso necessario per dare, dopo 30 anni, risposte certe, serenità e stabilità economica a centinaia di famiglie siciliane”.
Caronia ha infine espresso fiducia nell’approvazione del provvedimento da parte dell’Assemblea regionale siciliana. “Si tratta di un passo storico per la Regione siciliana, che sono certa il Parlamento accoglierà positivamente e che segnerà la fine di un lungo precariato e l’inizio di una nuova stagione di valorizzazione del personale e di efficienza dei servizi”.
Il passaggio a 36 ore settimanali dal 2027 rappresenta, al momento, l’obiettivo annunciato dal governo regionale. Per concretizzarlo sarà necessario prevedere le relative coperture finanziarie nella prossima legge di stabilità e completare l’iter di approvazione della misura.
La vertenza coinvolge 1.836 lavoratori ex Pip di Palermo, mentre il tema degli ex Keller è stato richiamato dalla deputata Marianna Caronia nel suo intervento.
L’attenzione si sposta adesso sulla manovra finanziaria regionale, dalla quale dipenderà l’attuazione dell’impegno assunto da Schifani e il definitivo passaggio al tempo pieno per i lavoratori interessati.