MESSINA – La fascia tirrenica della Sicilia nord-orientale è stata interessata da un’intensa attività sismica nelle ultime ore. Tra Nebrodi ed Eolie si è registrato uno sciame di scosse di lieve e media intensità, con epicentri distribuiti soprattutto nel Messinese.
Il fenomeno è iniziato dalla tarda mattinata di ieri ed è proseguito fino alla notte.
L’evento principale è stato registrato alle 19.04: una scossa di magnitudo 4.2 con epicentro nei pressi di Castel di Lucio, a circa 26 chilometri di profondità.
Si tratta del sisma più intenso dell’intera sequenza, seguito da numerose repliche ravvicinate.
Pochi minuti dopo la scossa principale:
Un altro evento significativo, di magnitudo 3.7, è stato registrato nell’area di Pettineo.
Nel corso della serata, l’attività si è concentrata attorno a Mistretta, con una serie di scosse comprese tra magnitudo 2.0 e 2.8.
I movimenti hanno interessato diverse direzioni del territorio nebroideo, confermando una sismicità diffusa ma costante.
Parallelamente, eventi sismici sono stati registrati anche nell’area delle Isole Eolie e nel Tirreno meridionale, a partire dalla mattina di ieri.
Le scosse, tutte di bassa intensità, si sono susseguite durante l’intera giornata.
L’ultima scossa è stata rilevata alle 1.29 lungo la costa nord-orientale siciliana, nel Messinese: magnitudo 2.1 a una profondità di 129 chilometri.
Al momento non si registrano danni a persone o cose. La situazione è costantemente monitorata dagli esperti, con particolare attenzione all’evoluzione dello sciame sismico.
Il quadro resta quello di una attività sismica diffusa ma sotto controllo.