PALERMO – La Corte d’appello di Palermo ha condannato a 17 anni e quattro mesi di reclusione il giovane accusato dell’omicidio di Lino Celesia, 22 anni. L’Imputato, all’epoca minorenne, sparò all’interno della discoteca Notr3, in via Pasquale Calvi, uccidendo la vittima. I giudici hanno confermato l’impianto accusatorio.
L’imputato è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e di detenzione illegale di arma da fuoco.
In primo grado erano stati inflitti 12 anni di reclusione. La Procura, con la procuratrice Claudia Caramanna e la sostituta Paoletta Caltabellotta, aveva chiesto una condanna a 18 anni. Dopo l’annullamento della sentenza da parte della Cassazione, il processo è stato rinnovato e si è concluso oggi con una pena più severa.
Nel primo giudizio, il magistrato aveva valutato positivamente il percorso di rieducazione intrapreso dal giovane all’interno dell’istituto penale minorile Malaspina.
Il delitto avvenuto in discoteca fu l’epilogo di una violenta rissa: urla, pugni e poi il colpo di pistola che costò la vita a Celesia, calciatore originario del quartiere Cep.
Nei mesi scorsi anche il fratello dell’imputato è stato condannato per detenzione illegale di arma da fuoco, con una pena di 4 anni e 8 mesi.