TRAPANI – Doveva essere il giorno del traguardo, della corona d’alloro e dei brindisi per un futuro tutto da scrivere. Invece, per Miriam Indelicato, 23 anni, il 17 aprile è diventato il giorno del silenzio più profondo.
La giovane, originaria della provincia di Trapani, è stata trovata senza vita nell’androne del palazzo romano dove risiedeva, mettendo fine a un’attesa che si è trasformata in un incubo per la sua famiglia.
Il corpo di Miriam è stato rinvenuto la mattina del 16 aprile dal portiere dello stabile. La ragazza giaceva nella tromba delle scale, vittima di una caduta dall‘alto che non le ha lasciato scampo. Vano l’intervento dei sanitari.
Sul caso sta indagando la Polizia di Stato, che al momento mantiene il massimo riserbo senza escludere alcuna pista. Al vaglio l’ipotesi di un gesto estremo. Sarà l’esame medico-legale, già disposto dalle autorità, a fornire risposte definitive sulle cause del decesso.
Oltre al dolore, emerge un dettaglio che aggiunge amarezza a questa storia. Miriam aveva comunicato ai genitori che proprio oggi avrebbe discusso la tesi di laurea presso l’università Luiss Guido Carli. I familiari, partiti dalla Sicilia, erano già a Roma per festeggiare quel momento. Tuttavia, dai primi accertamenti effettuati presso l’ateneo, la giovane non risultava più iscritta dal 2024.
Gli investigatori cercano di capire se Miriam stesse vivendo il peso di un segreto troppo grande da gestire o se vi fossero altre ragioni dietro l’interruzione del suo percorso accademico, iniziato dopo il diploma al Liceo delle Scienze Umane e il trasferimento nella Capitale.
Cresciuta tra Santa Ninfa, Campobello di Mazara e Castelvetrano, Miriam era una ragazza conosciuta e amata, che a maggio avrebbe compiuto 24 anni. La notizia del suo decesso ha colpito duramente la sua terra d’origine. Il Comune di Santa Ninfa ha voluto omaggiarla con un messaggio di cordoglio.

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