PALERMO – I militari della Stazione dei Carabinieri di Marineo, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione dei reati e alla tutela dell’ordine pubblico, hanno denunciato in stato di libertà quattro persone – tre uomini e una donna, di età compresa tra i 25 e i 45 anni – con l’accusa di rissa, avvenuta nei giorni scorsi in provincia di Palermo.
L’intervento dei Carabinieri è scattato a seguito di una segnalazione che indicava una violenta colluttazione in corso all’interno di un esercizio commerciale del centro, con il coinvolgimento di circa quindici persone.
Secondo una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe nato da un apprezzamento non gradito rivolto da un giovane a una ragazza.
La situazione è rapidamente degenerata quando la giovane avrebbe reagito colpendo l’uomo con la propria borsa, dando il via a una reazione a catena che ha coinvolto i rispettivi accompagnatori.
Tra i denunciati figura anche un quarto soggetto che, inizialmente estraneo ai fatti, avrebbe preso parte alla rissa dopo aver constatato il danneggiamento dello specchietto della propria auto, colpita accidentalmente durante la colluttazione.
Il tempestivo intervento dei militari ha consentito di riportare la calma e disperdere i presenti e identificare i principali responsabili della condotta violenta.
La maggior parte delle persone coinvolte sarebbe intervenuta nel tentativo di sedare gli animi.
I soggetti coinvolti hanno riportato lievi lesioni, ma hanno rifiutato l’assistenza del personale sanitario del 118, giunto sul posto.
L’attività dei Carabinieri prosegue nel segno del costante impegno per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle norme di civile convivenza.
Si precisa che gli indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di reato e che la loro posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale. La responsabilità sarà definitivamente accertata solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.